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ASPI, sicurezza nei cantieri e 30 miliardi di euro di investimenti per il futuro della rete autostradale

Giana (ASPI): “Per Autostrade per l’Italia la sicurezza è al centro di ogni strategia: sicurezza nei cantieri, sicurezza per i viaggiatori, sicurezza delle infrastrutture”

ASPI, sicurezza nei cantieri e 30 miliardi di euro di investimenti per il futuro della rete autostradale


Aspi, sicurezza e investimenti al centro del piano: 30 miliardi di euro per la rigenerazione della rete autostradale

La sicurezza come principio guida di ogni strategia industriale, insieme a un piano di investimenti da circa 30 miliardi di euro per la rigenerazione e la resilienza della rete autostradale. È il messaggio lanciato da Arrigo Giana, amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, durante l’evento “Infrastrutture 2030: oltre il PNRR, l’Italia del Futuro”, organizzato a Bari dalla FILT CGIL. “Per Autostrade per l’Italia la sicurezza è al centro di ogni strategia: sicurezza nei cantieri, sicurezza per i viaggiatori, sicurezza delle infrastrutture”, ha spiegato Giana, sottolineando come l’azienda stia mettendo in campo tutti gli strumenti disponibili per rafforzare la tutela dei lavoratori e degli utenti della rete.

Tra le misure già operative nei cantieri di Autostrade per l’Italia c’è la Stop Work Authority, uno strumento che consente a ogni lavoratore di interrompere le attività qualora ritenga che esistano rischi per la propria sicurezza o per quella dei colleghi. “Non fa differenza se sia un lavoratore di Aspi o un lavoratore di azienda terza”, ha precisato Giana. Il principio, ha aggiunto, punta a rafforzare una cultura della sicurezza fondata sulla responsabilità condivisa e sul coinvolgimento diretto di tutte le persone impegnate nei cantieri. Per l’amministratore delegato, il tema va oltre gli aspetti procedurali: “Tornare a casa dopo aver lavorato è un diritto, oltre che l’obiettivo primario della nostra azienda”.

Nel suo intervento, Giana ha affrontato anche il tema degli investimenti infrastrutturali e del modello concessorio. “Il sistema dei concessionari è un sistema virtuoso di investimenti che non dipende dai finanziamenti pubblici”, ha affermato, indicando come priorità per Autostrade per l’Italia l’avanzamento degli interventi programmati, insieme alla tutela della sicurezza e della qualità del servizio. Secondo Giana, lo sviluppo della rete autostradale ha storicamente accompagnato la crescita economica e territoriale del Paese, mentre oggi il traffico continua ad aumentare e rende ancora più necessario intervenire sulla capacità e sulla resilienza delle infrastrutture.

Il piano industriale di Autostrade per l’Italia prevede investimenti per circa 30 miliardi di euro, destinati alla rigenerazione della rete e al rafforzamento della sua capacità di resistere nel lungo periodo. Per Giana si tratta di una base industriale importante anche in vista della progressiva conclusione delle risorse legate al PNRR. “È un booster importantissimo perché arriva proprio quando le risorse del PNRR andranno ad esaurirsi”, ha concluso l’ad di Aspi, evidenziando il ruolo degli investimenti privati nel sostenere lo sviluppo infrastrutturale del Paese nei prossimi anni.