Premio Magis Bancomat: torna il riconoscimento letterario che dona 300.000 euro in progetti di beneficenza
Prende il via a Roma la seconda edizione del Premio Magis BANCOMAT, un’iniziativa che unisce la grande narrativa italiana alla solidarietà concreta. Presentato oggi presso Horti Sallustiani, il premio nasce su impulso di Fondazione 153, con la partecipazione di BANCOMAT in veste di main sponsor e il supporto della Fondazione Silvano Toti.
Il tratto distintivo di questo concorso è il suo importante contributo benefico: ben 300.000 euro saranno infatti destinati a organizzazioni umanitarie impegnate nella lotta contro la fame, nella promozione dell’istruzione e nel sostegno all’imprenditoria femminile. Il premio si divide in due categorie: il Premio Magis BANCOMAT Letteratura, dedicato agli autori già affermati, e il Premio Magis BANCOMAT Esordienti. “Per noi significa dare forma a valori nei quali ci riconosciamo: la letteratura come strumento di conoscenza e il sostegno alle nuove generazioni. L’impatto concreto dei progetti umanitari che sosteniamo rende questo premio davvero unico”, ha dichiarato Franco Dalla Sega, Presidente di BANCOMAT.
I vincitori non si limiteranno a ricevere un riconoscimento in denaro, ma diventeranno protagonisti attivi della donazione: il vincitore della sezione Letteratura riceverà un premio di 10.000 euro e avrà il compito di distribuire 180.000 euro tra: AVSI, Busajo, Caritas, Progetto Rwanda e Save The Children. Ciascuna organizzazione umanitaria riceverà 30.000 euro, e l’autore sceglierà a chi destinare gli ulteriori 30.000 euro. Il vincitore della sezione Esordienti otterrà un premio del valore di 4.000 euro e assegnerà 120.000 euro ai tre progetti del Banco Alimentare preselezionati, con lo stesso meccanismo (30.000 euro a ciascun progetto più un bonus di 30.000 a discrezione dell’autore).
“Il lavoro di chi scrive e il lavoro di chi opera in campo umanitario, ce ne rendiamo conto sempre di più, appaiono diversissimi, invece hanno caratteristiche comuni. Richiedono tempo, creatività, perspicacia, molto impegno. Ogni libro, e ogni persona povera che si aiuta a diventare un essere autonomo e libero, hanno bisogno della stessa cura intelligente e affettuosa. Una maggiore giustizia è poi importante per far gustare la bellezza che c’è nelle cose. Per questo la nostra frase manifesto raccontare il mondo, renderlo un posto migliore, pur se ambiziosa, rappresenta con fedeltà lo spirito che ci guida”, ha commentato Sebastiano Nata, Presidente del Comitato Direttivo. A valutare i libri in gara sarà una giuria d’eccezione, presieduta da Marco Lodoli e composta da nomi di spicco del panorama culturale: Giulia Caminito, Andrea Carraro, Carlo D’Amicis, Mario Desiati, Donatella Di Cesare, Angelo Ferracuti, Maria Ida Gaeta, Filippo La Porta, Carlo Lucarelli, Annamaria Malato, Sebastiano Nata, Valerio Parrella, Sandra Petrignani, Roberto Saviano, Gianluigi Simonetti, Antonio Spadaro, Elena Stancanelli, Emanuele Trevi e Sandro Veronesi.
“Anche quest’anno riparte il Premio Magis Bancomat, animato come sempre dalla convinzione che l’arte non è ricerca del successo, vanità, narcisismo, infelicità solitaria, ma può essere un modo creativo per trasformare il mondo raccontandolo. Per noi della giuria l’obiettivo è sempre quello di scegliere un libro imperdibile e di contribuire economicamente al nobile lavoro di tante Onlus che si occupano dell’educazione dei bambini. Insomma, Magis Bancomat è un viaggio importante: la fantasia ci porta lontano, la solidarietà ci fa stare vicino a chi ha bisogno”, ha affermato Marco Lodoli, Presidente della giuria.
Al concorso possono partecipare le opere di narrativa italiana pubblicate tra il 1° agosto 2025 e il 31 luglio 2026. Gli editori potranno inviare le proprie candidature entro il 15 luglio 2026, ma anche la giuria avrà la facoltà di segnalare testi ritenuti meritevoli. L’attesa serata conclusiva si terrà sabato 5 dicembre nella suggestiva cornice della fiera Più Libri Più Liberi. “Siamo molto felici di ospitare sabato 5 dicembre la serata conclusiva del Premio Magis Bancomat nella fiera PLPL, che compie quest’anno 25 anni e che ne è diventata la casa, condividendone a pieno e sin dall’inizio l’ispirazione che coniuga la valorizzazione della migliore letteratura, indipendentemente anche dalla forza dei marchi, al gesto concreto e solidale, unico nelle sue dimensioni in Italia”, ha dichiarato Annamaria Malato, membro della Giuria e Presidente di Più Libri Più Liberi. “Il Premio Magis Bancomat viene conferito da una giuria di scrittrici e scrittori eccellenti che si confrontano, discutono e si animano per i libri candidati. È un’atmosfera amichevole e corroborante, che porta sempre a scegliere libri di grande forza e qualità”, ha concluso Giulia Caminito, giurata del Premio.
Le dichiarazioni di Fabrizio Burlando, Amministratore Delegato di Bancomat, ai microfoni di Affaritaliani
“Il premio Magis Bancomat, per noi, è un fondamentale passaggio, ormai alla seconda edizione. Ci accomuna al premio una serie di valori, soprattutto quello della solidarietà. Per noi è importante non soltanto investire in marketing e comunicazione, ma farlo sul territorio. Siamo un’azienda che collega milioni di persone all’interno dell’Italia e abbiamo dei valori importanti, come quello della solidarietà. Ecco, il premio letterario Magis Bancomat non è soltanto un premio letterario: è un premio che dà la possibilità anche agli autori di scegliere un’iniziativa solidale e questo, per noi, è fondamentale”, ha affermato Burlando. “Il secondo valore importante è quello dell’approfondimento. La letteratura, oggi, è una delle poche cose che ci permette di passare un pochino più tempo in un mondo che sta viaggiando a centomila all’ora. Per noi è fondamentale avere questo momento di riflessione. E poi l’innovazione, perché comunque noi abbiamo, all’interno del premio, anche una sezione esordienti, una sezione giovani. Quindi, per noi, investire nel tessuto del Paese in questo modo è fondamentale. Siamo molto contenti di questa seconda edizione”, ha concluso Burlando.
Le dichiarazioni di Franco Dalla Sega, Presidente di BANCOMAT, ai microfoni di Affaritaliani
“Il nostro è un impegno coerente con lo spirito dell’attività che facciamo. Creiamo collegamenti, mettiamo in contatto le persone nei loro bisogni di pagamento e di uso del denaro. Facendo un salto in più, cerchiamo di difendere, di sostenere i valori in cui crediamo. Uno di questi è la cultura dell’educazione. Più libri ci sono, più circola il pensiero e, quindi, noi crediamo profondamente in questo tipo di valori e cerchiamo di diffonderli e di mantenerli vivi nel tempo. È questo il senso della seconda edizione: diamo continuità a qualcosa in cui crediamo”, ha dichiarato Dalla Sega.
Le dichiarazioni di Sebastiano Nata, giudice del Premio Magis BANCOMAT Letteratura, ai microfoni di Affaritaliani
“Parte oggi la seconda edizione del premio Magis Bancomat, che raccoglie intorno ad un gruppo di scrittori che formano la giuria, direi prestigiosa, una serie di iniziative. La più importante è naturalmente quella di premiare il più bel libro dell’anno tra gli autori affermati e anche il più bel libro tra gli esordienti. Ma, accanto a questo, ci sono una serie di iniziative collegate alla solidarietà, perché noi pensiamo che gli scrittori, come tutti i cittadini, debbano avere un ruolo attivo che va al di là delle loro opere, che possono trattare qualsiasi argomento”, ha affermato Nata.
“Quindi, quest’anno abbiamo deciso anche di aumentare la solidarietà da 250.000 a 300.000 euro, che andranno ad un gruppo di onlus che noi abbiamo selezionato e che lavorano soprattutto nel campo dell’istruzione primaria, dell’imprenditoria femminile e contro quello che è ancora un flagello, purtroppo, e cioè la fame”, ha continuato Nata. “Quindi, tutte le iniziative in campo della solidarietà sono collegate a questi obiettivi. Direi, forse, il maggiore, qui c’è anche un collegamento con la cultura che il premio rappresenta, è quello di lavorare sui bambini perché tutti i bambini possano studiare e rendersi degli uomini e delle donne indipendenti e capaci di contribuire al benessere delle loro comunità”, ha concluso Nata.
Le dichiarazioni di Annamaria Malato, membro della Giuria e Presidente di Più Libri Più Liberi, ai microfoni di Affaritaliani
“Tutte le iniziative di promozione della lettura sono, per me, fondamentali, ma questo premio, in soli due anni, è diventato veramente un appuntamento imprescindibile. È un unicum nel suo genere, intanto per la capacità di sposare solidarietà e cultura. Poi, proprio questa propensione spasmodica, quasi ossessiva, alla qualità letteraria, alla selezione che fa la giuria, non ha pari per il prestigio dei membri che la compongono. È veramente un lavoro attento, capillare, continuo e costante. E, naturalmente, donare 300.000 euro non sarebbe possibile se non grazie alla visibilità di un premio così importante per il nostro settore, quello dell’editoria”, ha dichiarato Annamaria Malato.

