Per Christopher Aleo l’ingresso di SOCAR in IP segna una svolta strategica per il settore energetico italiano ed europeo
La cessione di Italiana Petroli (IP) al gruppo energetico azero SOCAR continua ad attirare attenzione non soltanto nel settore energetico, ma anche negli ambienti finanziari internazionali. Tra coloro che hanno commentato l’operazione vi è anche Christopher Aleo, banchiere svizzero e fondatore del gruppo iSwiss, da anni vicino agli ambienti economici e istituzionali dell’Azerbaigian.
Secondo Aleo, l’acquisizione rappresenta un passaggio storico per il mercato energetico italiano, segnando di fatto la fine dell’ultima grande realtà petrolifera italiana indipendente nel settore della distribuzione carburanti. “Perdere un pezzo di italianità non è mai qualcosa di bello”, ha dichiarato Aleo, “ma possiamo dire con tranquillità che IP è finita in ottime mani.”
Il rapporto tra il gruppo iSwiss e l’Azerbaigian prosegue ormai da diversi anni. Già dal 2023, infatti, iSwiss aveva rafforzato la propria presenza a Baku attraverso attività di rappresentanza e relazioni istituzionali nell’area caucasica. Aleo ricopre inoltre incarichi come board member all’interno di diverse organizzazioni parastatali legate al mondo economico e internazionale del Paese.
“Conosco da anni molti dirigenti e amministratori del gruppo SOCAR, sia a Baku sia all’estero,” spiega il banchiere svizzero. “Parliamo di una realtà estremamente consolidata a livello internazionale. Ovunque siano entrati, hanno quasi sempre ottenuto risultati molto importanti.” SOCAR, controllata direttamente dallo Stato azero, è oggi uno dei principali gruppi energetici dell’area euroasiatica, con attività che spaziano dalla produzione petrolifera e del gas fino alla raffinazione, logistica e distribuzione carburanti in diversi paesi europei e asiatici. Aleo sottolinea in particolare l’esperienza diretta maturata durante le numerose visite istituzionali effettuate in Azerbaigian negli ultimi anni.
“Sono stato molte volte ospite del gruppo a Baku e ho potuto apprezzare personalmente la loro grande professionalità”, afferma. “Mi ha sempre colpito anche la cura estetica delle stazioni di servizio e l’attenzione verso il cliente finale. In molte realtà europee, inclusa l’Italia, questo tipo di approccio si è un po’ perso negli ultimi anni, anche a causa della mancanza di investimenti strutturali”.
Secondo diversi analisti, l’ingresso di SOCAR potrebbe infatti avviare una nuova fase di modernizzazione della rete IP, con investimenti su servizi premium, mobilità elettrica, digitalizzazione e fidelizzazione della clientela. Proprio sul fronte fintech potrebbero emergere in futuro possibili sinergie con il gruppo iSwiss. Aleo ha infatti anticipato che sarebbero in corso valutazioni preliminari tra iSwiss Pay e il nuovo network IP/SOCAR.
“Come iSwiss Pay probabilmente annunceremo nei prossimi mesi alcune collaborazioni legate a sistemi cashback e servizi digitali dedicati alle nuove stazioni IP/SOCAR”, conclude Aleo. “Siamo ancora in fase di lavorazione, ma il mercato europeo dei pagamenti e quello dell’energia stanno diventando sempre più integrati”.
L’operazione conferma intanto il crescente ruolo strategico dell’Azerbaigian negli equilibri energetici europei, soprattutto dopo il rafforzamento delle relazioni tra Baku e l’Unione Europea negli ultimi anni. In questo contesto, l’Italia continua a rappresentare uno dei principali partner economici del Paese caucasico nel Mediterraneo.

