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Dongfeng Motor Italia, la strategia per crescere in Europa tra elettrico, nuovi modelli e competitività

Alesi (Dongfeng Motor Italia): “La vera sfida sarà prepararsi al mercato elettrico del futuro”

Dongfeng Motor Italia, la strategia per crescere in Europa tra elettrico, nuovi modelli e competitività

Dongfeng Motor Italia: il COO Massimiliano Alesi racconta le sfide dei prossimi anni tra transizione elettrica, crescita in Europa e ampliamento della gamma

Fondata nel 1969, Dongfeng Motor è uno dei principali gruppi automobilistici cinesi, attivo nella produzione di autovetture, veicoli commerciali, componentistica e soluzioni per la mobilità a nuova energia. Il gruppo opera oggi su numerosi mercati internazionali e sta rafforzando progressivamente la propria presenza in Europa, con un’offerta che comprende veicoli elettrici e ibridi e una strategia orientata all’innovazione tecnologica e all’espansione della propria gamma.

In occasione de “La Piazza – Il Bene Comune”, abbiamo intervistato Massimiliano Alesi, COO di Dongfeng Motor Italia, per approfondire le trasformazioni che stanno interessando il settore automotive, le prospettive dell’elettrico e il ruolo che i costruttori cinesi potranno avere nel mercato europeo nei prossimi anni.

L’intervista di Affaritaliani a Massimiliano Alesi, COO di Dongfeng Motor Italia

Il mercato dell’auto sta attraversando una trasformazione profonda tra elettrico, ibrido e nuove tecnologie. Quale sarà, secondo lei, la vera sfida nei prossimi cinque anni?

Nei prossimi cinque anni, secondo me, il mercato continuerà più o meno a mantenere le contraddizioni che vediamo oggi. In particolare, credo che l’elettrico, soprattutto in Europa, non prenderà ancora pienamente piede. Tuttavia, il 2035 inevitabilmente arriverà e, da quel momento in poi, sarà sempre più complicato produrre veicoli non elettrici. La vera sfida, quindi, è acquisire oggi delle posizioni e prepararsi per capire che cosa sarà realmente necessario fare quando il mercato dell’elettrico entrerà in una fase più matura“.

I marchi cinesi stanno conquistando uno spazio sempre maggiore in Europa. Qual è, secondo lei, il principale punto di forza che Dongfeng può offrire rispetto ai competitor europei?

In linea generale, il nostro rapporto qualità-prezzo è sicuramente uno dei principali punti di forza ed è strettamente legato alla capacità produttiva di cui disponiamo. Credo che uno dei grandi vantaggi dell’industria cinese sia proprio la possibilità di produrre a costi nettamente inferiori. Questo è possibile, da un lato, grazie alle tecnologie che abbiamo sviluppato, dall’altro alla disponibilità delle materie prime e, infine, all’elevato livello di efficientamento delle catene produttive“.

Guardando ai prossimi cinque anni, cosa dobbiamo aspettarci da Dongfeng? Sono previsti nuovi modelli o un ampliamento dell’offerta?

Siamo arrivati in Italia soltanto da un anno, quindi possiamo dire di essere ancora all’inizio della nostra storia. Il nostro obiettivo è crescere progressivamente e portare sul mercato tutta la forza e la varietà dell’offerta Dongfeng. Siamo partiti dai veicoli passeggeri, che rappresentano il primo segmento che abbiamo introdotto, ma successivamente arriveranno anche i veicoli commerciali leggeri e, infine, i mezzi commerciali pesanti. Proprio su quest’ultimo segmento, inoltre, credo che la transizione verso tecnologie come l’idrogeno possa arrivare prima rispetto a quanto accadrà nel mercato delle autovetture“.

Per quanto riguarda “La Piazza”, che bilancio fa di questa esperienza?

Credo sia un evento molto interessante perché è uno dei pochi, tra quelli a cui ho partecipato, in cui politica, imprenditoria e territorio riescono realmente a incontrarsi e a confrontarsi in maniera serena e pacata. La cosa che mi ha colpito maggiormente è proprio la qualità del confronto e la capacità di affrontare con equilibrio anche temi particolarmente complessi“.