Esprinet punta sulla cybersecurity italiana con Dectar: tecnologie sovrane e soluzioni AI per rafforzare la sicurezza digitale della PA e delle infrastrutture critiche
Esprinet rafforza il proprio impegno nella cybersecurity e nella sovranità digitale attraverso un’alleanza strategica con Dectar, realtà italiana specializzata in soluzioni di cybersicurezza. L’obiettivo è promuovere tecnologie sovrane, proteggere dati e infrastrutture critiche e contribuire alla costruzione di un ecosistema digitale più resiliente, competitivo e autonomo. L’accordo prevede anche l’esclusiva per la distribuzione delle soluzioni Dectar da parte del Gruppo Esprinet verso la Pubblica Amministrazione. Una scelta di rilevanza strategica, che si inserisce nel percorso di rafforzamento della sovranità digitale nazionale ed europea, tema centrale per entrambe le aziende.
Le due realtà puntano infatti a valorizzare tecnologie sicure, affidabili e sviluppate all’interno di un ecosistema tecnologico nazionale ed europeo, in grado di garantire maggiore controllo sui dati e sulle infrastrutture critiche. Un tema sempre più rilevante, in uno scenario in cui cybersecurity, intelligenza artificiale e protezione dei sistemi strategici sono diventati elementi centrali per la competitività del Paese. L’alleanza è stata presentata a Cosenza, in occasione dell’evento “La sfida della sovranità digitale europea tra AI e cybersecurity: una svolta strategica per il Sud”, organizzato da Dectar in collaborazione con l’Università della Calabria. Al centro del confronto anche l’intervento di Giovanni Testa, amministratore delegato e direttore generale di Esprinet, dedicato al ruolo della sovranità digitale, dell’intelligenza artificiale e della cybersecurity nelle nuove strategie industriali.
Tra le soluzioni al centro della partnership rientra ACSIA SOS, tecnologia che ha dimostrato un’elevata efficacia nella prevenzione e nella gestione delle minacce informatiche. La piattaforma consente di bloccare o intercettare proattivamente il 98% degli eventi malevoli e dei tentativi di intrusione. Negli ultimi 30 giorni ha rilevato 540.550 eventi classificati come minacce, con un tasso di falsi positivi pari a zero. Il sistema ha inoltre consentito di avviare e completare con successo il 99% delle procedure di remediation complesse, grazie all’azione combinata del Security Operations Center e dei meccanismi di automazione della piattaforma. Il tempo medio di risposta è stato ridotto a pochi minuti, contribuendo a garantire la continuità operativa delle organizzazioni.
Lo scenario conferma l’urgenza del tema. Secondo i dati ENISA relativi al periodo compreso tra il 1° luglio 2024 e il 30 giugno 2025, sono stati analizzati circa 4.875 incidenti cyber significativi che hanno colpito organizzazioni europee. Anche in Italia il quadro resta particolarmente critico: secondo il Rapporto Clusit, il Paese concentra circa il 10% degli attacchi cyber globali, con una crescita significativa degli incidenti gravi rispetto all’anno precedente e una particolare esposizione di Pubblica Amministrazione, industria, trasporti e media.
“Esprinet sta evolvendo da leader della distribuzione a player di riferimento nei servizi professionali, nella cybersicurezza, nell’intelligenza artificiale e nell’integrazione di sistemi”, ha dichiarato Giovanni Testa, amministratore delegato e direttore generale di Esprinet. “In questo percorso, l’alleanza strategica con Dectar rappresenta un tassello dirimente: vogliamo valorizzare tecnologie cyber sviluppate sul territorio nazionale, rafforzare il controllo sui dati e sulle infrastrutture critiche e contribuire alla costruzione di un ecosistema digitale più resiliente, competitivo e autonomo”.
Testa ha sottolineato anche il ruolo delle competenze e dei territori nel rafforzamento della sovranità digitale. “Crediamo che il futuro si costruisca investendo nelle competenze e nei giovani, ed è per questo che siamo felici di esserci confrontati su questi temi all’Università della Calabria, in un territorio che può contribuire in modo significativo alla sovranità digitale del Paese”, ha aggiunto.
Il cybercrime rappresenta oggi una delle principali minacce economiche globali, con un impatto stimato in oltre 10,5 trilioni di dollari annui. Se paragonato alle principali economie mondiali, si collocherebbe alle spalle solo di Stati Uniti e Cina, come terza economia globale. Un dato che conferma come il rischio cyber non sia più soltanto una questione tecnologica, ma una sfida economica, industriale e strategica.
In questo contesto, Esprinet sta accelerando la propria evoluzione verso un modello sempre più orientato ai servizi ad alto valore aggiunto. Nel 2025 il Gruppo ha registrato 4,3 miliardi di euro di fatturato, conta oltre 1.800 dipendenti, distribuisce 850 brand e serve 34mila clienti attivi. Nel comparto cybersecurity, Esprinet ha raggiunto nel 2025 221 milioni di euro di fatturato, in crescita rispetto ai 199,4 milioni del 2024, con una market share del 21%.
“Questa partnership con Esprinet rappresenta un passo strategico per accelerare l’adozione di tecnologie di cybersicurezza sviluppate interamente nel nostro Paese”, ha affermato Stefan Umit Uygur, CEO di Dectar. “Siamo convinti che la sicurezza digitale non possa prescindere dalla sovranità tecnologica: disporre di competenze, ricerca e proprietà intellettuale locali significa garantire maggiore controllo, trasparenza e resilienza alle organizzazioni”. Secondo Uygur, la capillarità e l’esperienza di Esprinet consentiranno di portare l’innovazione Dectar a un numero crescente di aziende e istituzioni, contribuendo a costruire un ecosistema digitale più sicuro, autonomo e competitivo.
L’evoluzione del Gruppo Esprinet si accompagna al potenziamento della Divisione Servizi e alla creazione di Innovexya, Market Area cross company e cross country con focus su AI, cloud, cybersecurity e integrazione di sistemi. In questa prospettiva, l’alleanza con Dectar rappresenta un tassello chiave per valorizzare soluzioni cyber sviluppate sul territorio nazionale, rafforzare il controllo sui dati e contribuire alla protezione delle infrastrutture critiche. Con questa partnership, Esprinet e Dectar puntano quindi a rafforzare il ruolo dell’Italia nella costruzione di un ecosistema digitale europeo più autonomo e resiliente, in cui competenze locali, tecnologie proprietarie e sicurezza delle infrastrutture diventano leve strategiche per la competitività del Paese.

