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FiberCop, nel Sud Italia cresce il polo di innovazione per le reti del futuro

La collaborazione con la Federico II si inserisce all’interno di una strategia più ampia, che punta ad estendere l’Innovation Hub di FiberCop nel Mezzogiorno e a creare un sistema distribuito di competenze e infrastrutture

FiberCop, nel Sud Italia cresce il polo di innovazione per le reti del futuro

FiberCop, nasce nel Mezzogiorno un ecosistema per le reti del futuro tra Digital Twin, 5G-6G e quantum

Il Mezzogiorno punta a ritagliarsi un ruolo sempre più centrale nello sviluppo delle infrastrutture digitali di nuova generazione. In questa direzione si muove FiberCop, che sta rafforzando progressivamente la propria presenza nel Sud Italia attraverso un polo di innovazione diffuso, costruito mettendo in relazione università, centri di ricerca, industria e infrastrutture tecnologiche avanzate. L’obiettivo è creare un ecosistema capace di sperimentare le tecnologie destinate a caratterizzare le reti del futuro, dal Digital Twin all’intelligenza artificiale, fino a 5G, 6G, Edge Cloud, cybersecurity e comunicazioni quantistiche.

Uno dei passaggi più recenti di questa strategia prende forma a Napoli, dove FiberCop ha avviato una nuova collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli Federico II. Il progetto è dedicato allo sviluppo di architetture, modelli e piattaforme basate sul concetto di Digital Twin multi-dominio, cioè una rappresentazione digitale evoluta e dinamica delle infrastrutture di rete. Il modello punta a integrare in un unico ambiente reti in fibra ottica, cloud ed Edge Cloud, reti mobili 5G e future 6G, sistemi di comunicazione quantistica e componenti di cybersecurity.

Grazie all’impiego di intelligenza artificiale, simulazione e orchestrazione automatizzata, i Digital Twin potranno essere utilizzati per prevedere il comportamento delle infrastrutture, ottimizzare l’impiego delle risorse, automatizzare le operazioni di rete e accelerare lo sviluppo di nuovi servizi digitali. Il tema era già stato al centro della relazione plenaria di FiberCop al congresso internazionale MNC 2026, organizzato a Napoli da IEEE e Università Federico II e dedicato alle misure applicate ai sistemi di telecomunicazione. Tra i risultati attesi della nuova attività di ricerca congiunta c’è anche la formulazione di proposte di standard tecnici, a livello nazionale e internazionale, per l’utilizzo dei Digital Twin nella progettazione e nella gestione delle telecomunicazioni.

La collaborazione con la Federico II si inserisce all’interno di una strategia più ampia, che punta ad estendere l’Innovation Hub di FiberCop nel Mezzogiorno e a creare un sistema distribuito di competenze e infrastrutture. In questo percorso assumono un ruolo importante anche Q-SUD e SUNS, due programmi nazionali di ricerca e innovazione nati per trasferire verso applicazioni industriali le competenze sviluppate nei grandi partenariati strategici legati al PNRR. Q-SUD nasce dall’integrazione delle esperienze maturate nei partenariati NQSTI, ICSC e RESTART e punta alla creazione nel Sud Italia di un ecosistema dedicato alla computazione e alle comunicazioni quantistiche.

All’interno del programma, FiberCop intende contribuire allo sviluppo di soluzioni capaci di orchestrare in maniera integrata reti tradizionali e reti quantistiche, combinando Digital Twin, intelligenza artificiale e automazione. L’obiettivo è arrivare a un controllo predittivo di infrastrutture distribuite tra reti terrestri, sistemi cloud e ambienti di calcolo quantistico. Parallelamente, FiberCop partecipa a SUNS – Secure Ubiquitous Networks and Services, iniziativa coordinata dalle Fondazioni SERICS e RESTART e dedicata alla sperimentazione delle tecnologie sviluppate nei programmi PNRR sulla cybersecurity e sulle telecomunicazioni avanzate. Le aree di ricerca comprendono reti 5G e 6G, Edge Cloud, Internet of Things industriale, resilienza digitale e protezione delle infrastrutture critiche.

All’interno di SUNS, FiberCop promuove anche la realizzazione di un cluster sperimentale di Network Edge Cloud nel Mezzogiorno. La struttura sarà destinata ad attività di ricerca, validazione e sperimentazione su cybersecurity, Network Digital Twin, orchestrazione intelligente e applicazioni AI-native. Il progetto punta quindi a spostare parte delle attività di elaborazione e sperimentazione più vicino ai territori e alle infrastrutture di rete, favorendo lo sviluppo di servizi digitali più veloci, flessibili e resilienti.

La strategia di FiberCop non ruota però intorno a un unico centro. Accanto a Napoli, un ruolo significativo sarà svolto da Palermo, dove è prevista la prossima attivazione di un sito Edge Cloud destinato a diventare un polo dimostrativo e di sperimentazione per architetture digitali di nuova generazione. Napoli e Palermo si candidano così a diventare due nodi di uno stesso ecosistema, nel quale ricerca universitaria, sperimentazione industriale e infrastrutture tecnologiche avanzate possono lavorare in maniera integrata. La prospettiva è quella di costruire nel Mezzogiorno una piattaforma capace di mettere in comunicazione telecomunicazioni, cloud distribuito, intelligenza artificiale, cybersecurity e tecnologie quantistiche, creando applicazioni concrete e sostenendo il lavoro di università, enti di ricerca e soggetti dell’innovazione attivi nel Sud Italia. Per FiberCop, quindi, il Mezzogiorno non rappresenta soltanto un’area di espansione infrastrutturale, ma un vero laboratorio per progettare, testare e governare le reti italiane del futuro.