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Flutter Sea: presentata a Roma la quinta edizione di Futures

Di Fonzo (Flutter SEA):” Oggi le imprese non solo sono chiamate a crescere, ma lo devono fare creando un impatto positivo sulle persone, sulle comunità, sul modo di fare impresa”

Flutter Sea: presentata a Roma la quinta edizione di Futures

Flutter Sea, presentata la quinta edizione di Futures: focus su innovazione e sostenibilità per ridisegnare l’impresa

Ieri, nella prestigiosa cornice di Palazzo Rondinini a Roma, è stata presentata la quinta edizione di Futures. L’appuntamento è stato promosso da Flutter Southern Europe & Africa (SEA), la macro-regione multi-mercato e multi-brand di Flutter che coordina la crescita dei brand PokerStars, Sisal e Snai nei mercati di Italia, Spagna, Francia, Portogallo, Turchia e Marocco.

L’evento Futures si conferma un hub di dialogo cruciale tra istituzioni, imprese e stakeholder riguardo alle tematiche che stanno plasmando il domani del business. In questo modo, la nuova regione ribadisce il proprio impegno ad arricchire il dibattito su competitività, sostenibilità e innovazione del Sistema Paese.

Intitolata “Innovare l’impresa: futuri possibili tra responsabilità e trasformazione”, l’edizione 2026 ha focalizzato l’attenzione sul ruolo aziendale in un panorama segnato da mutamenti tecnologici radicali, nuove sfide geopolitiche e aspettative sempre più alte da parte di cittadini, istituzioni e stakeholder. In tale scenario, innovazione e sostenibilità non corrono più su binari separati, bensì costituiscono i cardini di un’unica strategia di crescita, volta a integrare responsabilità, competitività e capacità di generare valore a lungo termine.

L’apertura dei lavori è stata affidata a Roberto Di Fonzo, CEO di Flutter SEA, il quale ha delineato l’evoluzione e le ambizioni della neonata regione, evidenziando come l’intersezione tra esperienze molteplici, sostenibilità e innovazione sia alla base della strategia di crescita del Gruppo. Successivamente ha preso la parola Paolo Taticchi, Professore di Strategy & Sustainability alla University College London School of Management, che ha esaminato l’evoluzione dei paradigmi aziendali in relazione alle innovazioni tecnologiche, all’intelligenza artificiale, ai nuovi assetti geopolitici e al ruolo della sostenibilità intesa sempre più come strumento per restare competitivi.

Viviamo in un contesto di cambiamento accelerato e di nuove sfide sociali, in cui innovazione e sostenibilità devono procedere insieme e guidare un’unica traiettoria di sviluppo. In questo scenario, le imprese hanno la responsabilità di contribuire concretamente alla competitività dei sistemi in cui operano. Flutter SEA sta affrontando la sua evoluzione integrando questi elementi nella propria strategia di lungo periodo, per guidare crescita e leadership dei brand e dei mercati in cui opera e contribuire alla trasformazione del settore”, ha affermato il CEO Roberto Di Fonzo.

In seguito, durante un panel guidato dalla giornalista Barbara Carfagna, Federico Ferrazza (Direttore di Italian Tech e Green&Blue di Repubblica) ha dialogato con Camilla Folladori, Chief Strategy Officer di Flutter SEA. Il dibattito ha esplorato le prospettive di trasformazione delle imprese, le quali sono chiamate a ricalibrare i modelli di governance, i processi decisionali e lo sviluppo delle competenze per misurarsi in un contesto dove le nuove tecnologie e la responsabilità sociale risultano strettamente connesse.

Nel corso della giornata, infine, Flutter SEA ha presentato il suo Positive Impact Report 2025, ovvero il primo bilancio di sostenibilità regionale. Il documento illustra il cammino avviato per strutturare un modello di crescita virtuoso, capace di armonizzare performance economica, impatto sociale e sostenibilità ambientale, attraverso una visione comune e condivisa da tutti i brand dell’area.

Le dichiarazioni di Roberto Di Fonzo, CEO di Flutter SEA, ad Affaritaliani

Noi abbiamo iniziato questo percorso da tempo e abbiamo già considerato la sostenibilità un elemento centrale della nostra strategia. Così come lo consideriamo una responsabilità importante, perché oggi le imprese non solo sono chiamate a crescere, ma lo devono fare creando un impatto positivo sulle persone, sulle comunità, sul modo di fare impresa, sul modo in cui le aziende competono e sul modo in cui operano”, ha dichiarato Di Fonzo.

Per noi questo è un elemento centrale, perché noi riteniamo che, attraverso questo tipo di strategia, si possa costruire un futuro e un valore per tutte le comunità e tutte le persone che ruotano intorno all’ecosistema. Credo che sia un elemento importante che oggi ci differenzia rispetto ad altri operatori del settore, in quanto è una nostra mission ed è un elemento centrale di quella che è la nostra strategia, non solo nel breve, ma anche nel lungo periodo”, ha concluso Di Fonzo.

Le dichiarazioni di Paolo Taticchi, Professore di Strategy & Sustainability alla University College London School of Management, ad Affaritaliani

Penso che le aziende oggi si trovino a dover affrontare una trasformazione estremamente complessa. Una volta le operations e le decisioni venivano prese solamente dagli esseri umani; oggi si stima che ci siano circa un miliardo di agenti AI al mondo che sono operativi e che stanno prendendo decisioni”, ha dichiarato Taticchi.

Questo vuol dire che cambia il modo di fare impresa. Nel momento in cui non si ha solo un capitale umano, ma anche un capitale tecnologico che partecipa ai processi decisionali, dobbiamo affrontare questa trasformazione non solo con un mindset tecnologico: nascono, infatti, importanti riflessioni sia sul fronte organizzativo che sul fronte della governance dell’AI”, ha concluso Taticchi.