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Generali Italia, Edufin Index 2026: solo 4 italiani su 10 promossi in educazione finanziaria

Fancel (Generali Italia): “L’educazione finanziaria è una leva essenziale di benessere, resilienza e sviluppo. Non è soltanto una competenza individuale, ma una risorsa collettiva che rafforza la capacità di famiglie, imprese e comunità di affrontare le sfide del presente e del futuro”

Generali Italia, Edufin Index 2026: solo 4 italiani su 10 promossi in educazione finanziaria

Generali presenta l’Edufin Index 2026: italiani ancora indietro nell’educazione finanziaria

Solo quattro italiani su dieci raggiungono la sufficienza in educazione finanziaria e assicurativa. È quanto emerge dall’Edufin Index 2026, che fotografa un Paese ancora distante da un livello adeguato di conoscenze e competenze nella gestione del denaro, del risparmio e degli investimenti. Il punteggio medio nazionale si conferma infatti a 56 punti su 100, al di sotto della soglia di sufficienza fissata a 60, evidenziando una situazione sostanzialmente stabile rispetto al 2025.

I risultati sono stati presentati il 29 ottobre a Roma da Fondazione Alleanza, in memoria di Mario Gasbarri, in collaborazione con SDA Bocconi School of Management, nel corso di un evento patrocinato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. L’iniziativa rientra nel calendario ufficiale del Mese dell’educazione finanziaria 2026.

All’incontro sono intervenuti, tra gli altri, il presidente del Senato Ignazio La Russa, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alessandro Morelli, il sottosegretario all’Istruzione Paola Frassinetti e il presidente della Commissione Finanze della Camera Paolo Osnato. A rappresentare il mondo assicurativo e accademico sono stati Giancarlo Fancel, Country Manager e CEO di Generali Italia, Marco Oddone, amministratore delegato di Alleanza Assicurazioni, e Stefano Caselli, Dean di SDA Bocconi School of Management.

Giunto alla quinta edizione, l’Edufin Index analizza il rapporto tra le conoscenze finanziarie e assicurative degli italiani e i comportamenti adottati nella gestione delle proprie risorse economiche. L’indicatore si articola in due dimensioni: l’Awareness Index, che misura il livello di conoscenza e consapevolezza finanziaria e si attesta a 54 punti su 100, e il Behavioural Index, che valuta i comportamenti concreti e raggiunge quota 58. Nel complesso, soltanto il 39% della popolazione raggiunge o supera la soglia di sufficienza, mentre il 51% si colloca in una fascia intermedia, con punteggi compresi tra 41 e 59. Il restante 10% si trova invece in una condizione di analfabetismo finanziario, con un livello pari o inferiore a 40 punti. Una delle principali novità dell’edizione 2026 riguarda la distinzione tra chi è riuscito a risparmiare e investire negli ultimi 24 mesi e chi non lo ha fatto. I primi, che rappresentano il 73% della popolazione secondo la classificazione adottata dalla ricerca, raggiungono mediamente i 60 punti, mentre il restante 27% si ferma a 46.

Il rapporto evidenzia dunque un’associazione tra la partecipazione attiva alle decisioni finanziarie e livelli più elevati di competenza, sottolineando l’importanza dell’esperienza nella gestione del denaro. Persistono inoltre differenze legate al genere e all’età. Gli uomini ottengono mediamente 58 punti, contro i 54 delle donne, con un divario di quattro punti, in lieve riduzione rispetto ai cinque registrati nel 2025. Sul fronte generazionale, invece, l’indice raggiunge quota 57 tra i 45-64enni e si ferma a 52 tra i giovani di età compresa tra 18 e 24 anni.

Di fronte a questo scenario, Alleanza Assicurazioni rafforza il proprio impegno nella diffusione della cultura finanziaria e assicurativa, puntando su iniziative formative rivolte ai cittadini, alle famiglie e alle nuove generazioni. Dal 2020, attraverso il Piano Nazionale di Educazione Finanziaria e Assicurativa, la compagnia ha coinvolto 550mila persone in oltre 10mila eventi educativi organizzati sul territorio nazionale, raggiungendo inoltre ogni anno circa 100 milioni di contatti sui social attraverso contenuti dedicati alla formazione. A queste attività si affianca il progetto “EducAzione Finanziaria a Scuola”, realizzato in collaborazione con AIEF, che ha interessato negli anni circa 500 istituti scolastici e oltre 35mila studenti.

“L’educazione finanziaria è una leva essenziale di benessere, resilienza e sviluppo. Non è soltanto una competenza individuale, ma una risorsa collettiva che rafforza la capacità di famiglie, imprese e comunità di affrontare le sfide del presente e del futuro”, ha dichiarato Giancarlo Fancel, Country Manager e CEO di Generali Italia. “Come Generali, vogliamo continuare ad agire insieme alle istituzioni per creare una maggiore consapevolezza che può tradursi in scelte più efficaci, capacità di pianificare, protezione del patrimonio e sicurezza finanziaria. Per un Paese più solido, inclusivo e capace di guardare al futuro con fiducia”.

Sull’importanza di trasformare le conoscenze in comportamenti concreti è intervenuto anche Marco Oddone, CEO di Alleanza Assicurazioni: “I risultati presentati oggi mettono in evidenza un elemento importante: esperienza e partecipazione alle scelte finanziarie si associano a competenze più elevate. Per questo, come Alleanza, insieme alla nostra Rete, vogliamo rendere l’educazione finanziaria sempre più concreta e accessibile, portandola nei territori, nelle scuole e nella vita quotidiana delle persone. Dal 2020 abbiamo coinvolto 550mila cittadini in oltre 10mila eventi e continueremo a investire nella capacità dei nostri Consulenti di trasformare la conoscenza in comportamenti consapevoli. Sapere non basta, l’educazione finanziaria e assicurativa produce valore quando aiuta le persone a scegliere, agire e guardare al futuro con maggiore sicurezza”.

In questa direzione si inserisce anche “Rimetti il tuo futuro nel verso giusto”, la campagna di Alleanza che coinvolge 24 città italiane e che il 29 e 30 ottobre fa tappa a Roma, in Piazza Sant’Emerenziana. L’iniziativa porta i consulenti della compagnia direttamente nelle piazze per sensibilizzare i cittadini sui temi della protezione, della previdenza, del risparmio, degli investimenti e dei servizi bancari. Un approfondimento specifico dell’Edufin Index 2026 riguarda il ruolo della famiglia nella trasmissione delle competenze finanziarie alle nuove generazioni. L’indicatore di socializzazione finanziaria dei giovani raggiunge 66 punti su 100, sei in più rispetto al 2024, segnalando una maggiore attenzione al tema all’interno delle famiglie.

Secondo la ricerca, il 91% dei genitori dichiara di parlare con i figli di denaro e della sua gestione. Tuttavia, le conversazioni si concentrano prevalentemente sulle necessità immediate: il 59% affronta il tema degli acquisti desiderati e il 46% quello delle decisioni di spesa. Soltanto il 37% dei genitori parla con i figli di risparmio, mentre il 36% affronta il bilancio familiare. Ancora più limitata è l’attenzione verso argomenti complessi: il 21% discute di notizie economiche e finanziarie e appena il 20% tratta investimenti e assicurazioni. Emergono inoltre differenze tra ragazzi e ragazze nella gestione autonoma delle piccole somme di denaro. Il 33% dei maschi riceve regolarmente la paghetta, contro il 26% delle femmine. I dati evidenziano l’importanza di ampliare il dialogo familiare, passando dalle spese quotidiane alla pianificazione economica di lungo periodo e favorendo una maggiore familiarità con strumenti di risparmio, investimento e protezione.

Per la prima volta, l’edizione 2026 dell’Osservatorio approfondisce anche la relazione tra educazione finanziaria e benessere personale. Il livello medio di benessere generale degli italiani si attesta a 59 punti su 100, appena al di sotto della sufficienza. Ancora più critico è il risultato relativo al benessere psico-finanziario, che misura il senso di sicurezza economica e la percezione della propria capacità di gestire il denaro: l’indicatore si ferma a 51 punti. Secondo la ricerca, è soprattutto l’incertezza nei confronti del futuro a incidere negativamente sulla serenità finanziaria dei cittadini. Il rapporto sottolinea come una maggiore alfabetizzazione economica e assicurativa possa contribuire al benessere quando si traduce in comportamenti concreti, dalla pianificazione delle spese alla gestione dei rischi.

In occasione della presentazione è stato inoltre annunciato il Premio Edufin Index “Donne che Contano”, promosso da Generali Italia e Fondazione Alleanza, con il Comitato Scientifico Edufin Index e il supporto tecnico ed editoriale di Rame. Il riconoscimento nasce per valorizzare le organizzazioni impegnate nella promozione dell’educazione finanziaria e dell’autonomia economica femminile. Possono candidarsi enti del Terzo Settore, associazioni di promozione sociale, organizzazioni di volontariato, fondazioni e cooperative sociali con sede legale in Italia, secondo i requisiti previsti dal bando.

Le candidature resteranno aperte fino al 20 dicembre 2026 e saranno valutate sulla base di cinque criteri: impatto concreto, radicamento territoriale, inclusività, replicabilità e coerenza con gli obiettivi del premio. Il quadro tracciato dall’Edufin Index 2026 conferma dunque quanto la diffusione delle competenze finanziarie rappresenti una sfida ancora aperta per il Paese. Una sfida che coinvolge istituzioni, imprese, scuole e famiglie, con l’obiettivo di trasformare la conoscenza economica in uno strumento concreto di autonomia, protezione e sicurezza per il futuro.

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