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IIA, le parole di Ranucci Brandimarte in vista degli Insurtech Days di Milano: “La sanità del futuro non si assicura. Si costruisce”

IIA, le parole di Ranucci Brandimarte in vista degli Insurtech Days di Milano: “La sanità del futuro non si assicura. Si costruisce”
Simone Ranucci Brandimarte, IIA

IIA, le parole di Ranucci Brandimarte in vista del prossimo Insurtech Day di Milano: “La sanità del futuro non si assicura. Si costruisce, verso una sanità integrativa più preventiva e sostenibile”

Per Simone Ranucci Brandimarte, Presidente di IIA, il futuro dell’assicurazione sanitaria non si giocherà più sulla capacità di rimborsare una prestazione, ma su quella di prevenirla. Dall’intelligenza artificiale alla telemedicina, dai wearable alla continuità assistenziale, il settore è chiamato a evolvere da semplice fornitore di polizze a motore di un nuovo ecosistema salute, centrato sulla persona e sulla costruzione quotidiana del benessere.

Le parole di Simone Ranucci Brandimarte, Presidente di IIA

Per troppo tempo abbiamo pensato all’assicurazione sanitaria come a una rete di protezione: qualcosa da attivare quando il problema è già arrivato. È una logica figlia di un’altra epoca, quando la salute coincideva con la cura della malattia e il valore di una polizza si misurava nella capacità di rimborsare una spesa medica. Un modello reattivo che oggi mostra tutti i suoi limiti. Quel modello, infatti, sta collassando sotto il peso di forze convergenti e ormai irresistibili.

L’invecchiamento demografico moltiplica le patologie croniche e la domanda di assistenza continuativa. Il Servizio Sanitario Nazionale, pilastro insostituibile del welfare italiano, affronta pressioni strutturali sempre più evidenti: liste d’attesa che si misurano in mesi, carenza di personale sanitario, infrastrutture da rafforzare e risorse limitate. Allo stesso tempo, la rivoluzione tecnologica – intelligenza artificiale, genomica, wearable, telemedicina e monitoraggio remoto – sta ridefinendo il significato stesso di monitorare, prevenire e curare.

È in questo scenario che emerge un nuovo paradigma. La salute non è più un evento negativo da gestire quando qualcosa si rompe, ma uno stato positivo da costruire, proteggere e nutrire ogni giorno. E se cambia il modo di intendere la salute, cambia inevitabilmente anche il ruolo dell’assicurazione. La vera sfida non consiste più nel pagare una prestazione sanitaria, ma nel diventare il motore di un ecosistema capace di accompagnare la persona lungo tutto il proprio percorso di benessere.

Quando parliamo di ecosistema salute non descriviamo semplicemente una rete di operatori. Parliamo di una costellazione di competenze e servizi che orbitano intorno a un unico centro di gravità: la persona, con la sua storia clinica, i suoi bisogni, le sue fragilità e i suoi obiettivi di salute. Medici di medicina generale, specialisti, strutture sanitarie, farmacie, servizi di telemedicina, professionisti della salute mentale, caregiver, aziende tecnologiche e compagnie assicurative hanno tutti un ruolo specifico e insostituibile. Il vero valore, però, nasce soltanto quando queste competenze riescono a dialogare tra loro in maniera fluida e intelligente, costruendo un’esperienza realmente centrata sul paziente.

In questo nuovo modello la prevenzione smette finalmente di essere uno slogan. Diventa il principale investimento possibile, sia per migliorare la qualità della vita delle persone sia per garantire la sostenibilità economica dell’intero sistema sanitario. Per anni abbiamo misurato il valore di una polizza dalla qualità del rimborso; domani lo misureremo dalla capacità di evitare che quel rimborso diventi necessario.

È proprio la tecnologia a rendere possibile questo cambio di paradigma. I dispositivi wearablesmartwatch, misuratori di pressione connessi, glucometri digitali e sensori intelligenti – raccolgono continuamente dati biologici. L’intelligenza artificiale li interpreta, individua anomalie, segnala precocemente situazioni di rischio e suggerisce comportamenti correttivi. Non sostituisce il medico, ma gli permette di intervenire prima, con maggiore precisione e con una visione continua dello stato di salute del paziente. La prevenzione, grazie alla tecnologia, passa dall’essere un’aspirazione condivisa a una pratica quotidiana.

Anche le aspettative delle persone stanno cambiando. Una generazione abituata alla semplicità dei servizi digitali non accetta più percorsi sanitari frammentati, tempi indefiniti e informazioni poco trasparenti. Chiede accessibilità, personalizzazione, continuità e rapidità. La competitività delle compagnie non si giocherà più soltanto sul prezzo della polizza, ma sulla qualità dell’esperienza che saranno in grado di costruire ogni giorno.

Questo vale per tutta la filiera. Le compagnie dovranno trasformarsi da produttori di polizze a orchestratori di servizi. I broker e gli intermediari saranno chiamati a evolvere da consulenti assicurativi a consulenti della salute, capaci di leggere i bisogni delle persone lungo l’intero arco della vita. Le strutture sanitarie non potranno più essere semplici fornitori di prestazioni, ma partner di un ecosistema fondato sulla qualità clinica, sulla continuità assistenziale e sulla condivisione intelligente dei dati.

Tra dieci anni probabilmente non distingueremo più una compagnia assicurativa da una piattaforma di servizi per la salute. Sopravviveranno quelle che avranno saputo costruire un ecosistema, non quelle che avranno continuato semplicemente a vendere polizze. Il mercato, infatti, non premierà chi liquida meglio un sinistro. Premierà chi riuscirà a evitarlo.

La rivoluzione della sanità integrativa non consiste nell’introdurre una nuova tecnologia o un nuovo prodotto assicurativo. Consiste nel mettere finalmente la persona al centro di un sistema capace di prevenire, accompagnare e prendersi cura. Perché la salute non è più un costo da rimborsare. È un valore da costruire ogni giorno. E sarà questa la vera misura del successo dell’intero settore nei prossimi anni. Per maggiori informazioni partecipa all’evento Insurtech Days, Health & Beyond: la giornata interamente dedicata all’evoluzione dei modelli assicurativi in ambito Vita, Salute e Longevità, il 3 luglio.