INPS per i giovani, un anno di risultati: tre milioni di visite e un nuovo modello di comunicazione con le nuove generazioni
Giacomo Grassi, responsabile dell’Area Digital Processes & UX Design della Direzione centrale Comunicazione di INPS, ci ha raccontato come “INPS per i Giovani” stia cambiando il modo di parlare alle nuove generazioni. Il progetto, lanciato nel giugno 2025 con il claim “Insieme per il tuo futuro” e rivolto ai giovani, si riassume in una frase: “Comunichiamo ai giovani nel modo in cui capiscono, sui canali che frequentano, con la loro lingua”.
Tutto parte da un’intuizione. “Il progetto nasce dall’intuizione della nostra leadership, che ha colto un gap”, racconta Grassi. Il punto è come le informazioni arrivano a chi dovrebbe riceverle: “La PA comunica in modo tradizionale: annuncia, per esempio, che è nato un nuovo servizio. Ma che le nuove generazioni capiscano che quel servizio è destinato a loro, utile, e che le riguarda, è tutto da dimostrare”. Da qui la scelta di “invertire il paradigma di comunicazione”: partire dai giovani, dai canali che frequentano e dal loro linguaggio, e non dal servizio da annunciare. L’obiettivo, spiega Grassi, è “diventare rilevanti e accessibili ai giovani”, perché solo a quel punto “possiamo parlare alle loro esigenze e ai loro bisogni”. È un passo che avvicina l’Istituto alle nuove generazioni e che va oltre il solo ruolo di erogatore di prestazioni.
Per farlo, il progetto ha costruito un ecosistema integrato che mette insieme mondo fisico, digitale e social. Nel primo anno la landing dedicata ha raccolto circa tre milioni di visite, 730 mila delle quali arrivate dai canali istituzionali, con l’app in testa. Sui social, tra caroselli, stories, quiz, sondaggi e interventi di content creator, si contano 1,6 milioni tra visualizzazioni e interazioni. E anche il mondo fisico porta traffico digitale: oltre 15 mila accessi sono nati dai QR code stampati su roll-up, flyer, poster, buste e lettere.
Il dato che racconta meglio l’effetto del progetto riguarda però ciò che succede dopo il primo contatto. Circa il 20% di chi arriva sulla landing prosegue fino all’area personale: quasi un visitatore su cinque passa dalla curiosità al ruolo di utente registrato. Significa trasformare una campagna di informazione in un coinvolgimento concreto, e rendere i giovani raggiungibili anche per le iniziative future, di comunicazione e di servizio.
Tra le iniziative più inattese ci sono le carte da gioco INPS, realizzate per Lucca Comics & Games, che hanno attirato l’attenzione dei media. Un esempio di come, per parlare ai giovani, cambiare il tono conti anche prima del canale. Avvicinare un ventenne al tema della previdenza, oggi, richiede di cominciare presto e di farlo meglio. È l’idea che sta dietro “INPS per i giovani”: costruire fin da subito un rapporto con le nuove generazioni, capace di durare nel tempo.
Ma “INPS per i giovani” rappresenta anche qualcosa di più: il primo modello concreto di una nuova strategia dell’Istituto, orientata a dialogare direttamente con le diverse platee strategiche di cittadini, a partire dalle loro caratteristiche, esigenze e momenti di vita. Un approccio che supera la tradizionale comunicazione centrata sulle prestazioni per costruire un percorso integrato, dalla comprensione del bisogno alla scoperta e all’utilizzo del servizio.
“L’obiettivo è accompagnare il cittadino lungo tutto questo percorso”, conclude Grassi, “trasformando la comunicazione da semplice strumento informativo a parte integrante dell’esperienza di servizio. Il progetto giovani ci sta dimostrando, numeri alla mano, che questo modello funziona e può essere esteso ad altre platee.”
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