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Intesa Sanpaolo è Main Partner di miart 2026 con un omaggio a Ryman e Schifano

Coppola (Intesa Sanpaolo): “Sostenere miart significa promuovere l’arte moderna e contemporanea, quale elemento irrinunciabile per il Paese”

Intesa Sanpaolo è Main Partner di miart 2026 con un omaggio a Ryman e Schifano

Intesa Sanpaolo rinnova il sostegno a miart 2026 con un omaggio a Ryman e Schifano tra fiera e Gallerie d’Italia

Il Gruppo Intesa Sanpaolo rinnova il proprio ruolo di main partner di miart, la fiera internazionale dedicata all’arte moderna e contemporanea che si svolgerà a Milano dal 17 al 19 aprile 2026. In occasione di questa edizione, la Banca presenta un progetto espositivo incentrato su Robert Ryman e Mario Schifano, curato da Nicola Ricciardi.

La mostra, intitolata “Ryman / Schifano, Standard / Variations. 1960 – 1970: improvvisazioni controllate dal modale al monocromo”, prende avvio all’interno dell’area lounge della Banca in fiera, dove sono esposti Analogo (1961) di Schifano e Winsor 20 (1966) di Ryman, opere provenienti dalla Collezione Luigi e Peppino Agrati, oggi confluita nelle raccolte del Gruppo Intesa Sanpaolo. Il percorso espositivo si estende poi alle Gallerie d’Italia, dove nella Sala Manzoni è possibile ammirare Surface Veil IV di Ryman, mentre nel caveau – aperto eccezionalmente al pubblico su prenotazione durante i giorni della fiera – viene presentata una selezione di lavori dei due artisti appartenenti alle collezioni della Banca.

Il progetto ideato per miart 2026, il cui tema si ispira al jazz di Miles Davis e John Coltrane nel centenario della nascita di quest’ultimo, si configura come un omaggio a Ryman e Schifano. Entrambi profondamente legati alla musica, i due artisti condividono un equilibrio tra rigore e improvvisazione che richiama il jazz modale, pur appartenendo a contesti artistici differenti: Ryman vicino al minimalismo americano, Schifano legato alla Pop Art e al post-informale europeo.

L’apertura straordinaria del caveau delle Gallerie d’Italia in Piazza Scala offre inoltre al pubblico l’opportunità di accedere gratuitamente a uno spazio di grande fascino. Progettato nei primi anni del Novecento da Luca Beltrami per ospitare le cassette di sicurezza della Banca Commerciale Italiana, questo ambiente conserva oggi circa 500 opere, selezionate da un patrimonio complessivo di oltre 3.500 lavori del XX e XXI secolo appartenenti alla collezione Intesa Sanpaolo. Le opere sono collocate su pannelli mobili a rete, secondo un sistema di archiviazione e conservazione che dà vita a percorsi espositivi inaspettati.

Anche per questa edizione, Intesa Sanpaolo Private Banking è presente nello spazio lounge del Gruppo con il servizio di art advisory, rivolto a chi considera l’arte una componente strategica di diversificazione del proprio patrimonio e desidera avvalersi di una consulenza specializzata nella selezione, valutazione e gestione di collezioni o singole opere. Parallelamente, la Banca organizza due incontri con protagonisti del mercato dell’arte e del collezionismo, con l’obiettivo di approfondire le tendenze del settore e le loro implicazioni nella pianificazione patrimoniale.

Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo e Direttore Generale Gallerie d’Italia, dichiara: “Rinnoviamo con convinzione la nostra presenza al fianco di miart, consolidando un rapporto che negli anni ci ha visto contribuire all’importante fiera anche con la condivisione delle raccolte d’arte di proprietà. Per questa trentesima edizione, con il direttore Nicola Ricciardi abbiamo dato vita a un percorso che mette in dialogo gli spazi di Allianz MiCo con le Gallerie d’Italia di Piazza Scala attraverso i lavori di due grandi artisti, Robert Ryman e Mario Schifano, provenienti dalla straordinaria Collezione Agrati. Ospitare le opere in fiera permette di evidenziare il valore, l’attualità e la piena contemporaneità della nostra raccolta, ribandendo l’importanza dell’incontro con il mercato e il collezionismo a cui dedichiamo l’Art market report insieme a Intesa Sanpaolo Private Banking, giunto oggi alla quarta edizione pubblicata da Allemandi. Sostenere miart significa promuovere fermamente l’arte moderna e contemporanea, quale elemento irrinunciabile per un Paese che guarda al presente e vuole essere aperto, vivo e dinamico”.

Cristiana Fiorini, Direttore Generale Intesa Sanpaolo Private Banking, afferma: “Il collezionismo rappresenta oggi una chiave di lettura sempre più rilevante per comprendere l’evoluzione del patrimonio delle famiglie e degli imprenditori italiani. Non si tratta solo di un’espressione culturale, ma di una componente che integra valore economico, identità e prospettiva generazionale. In questo contesto, iniziative come miart rappresentano un momento qualificato di confronto tra operatori, collezionisti e istituzioni, contribuendo a rafforzare il ruolo dell’arte come leva culturale e patrimoniale nel nostro Paese. In continuità con questo impegno, Intesa Sanpaolo Private Banking sviluppa anche un’attività strutturata di analisi e approfondimento sul collezionismo. La nuova edizione del volume “Collezionisti e valore dell’arte in Italia – 2026” si inserisce in questo percorso e offre un quadro aggiornato delle dinamiche del mercato e dei comportamenti dei collezionisti, alla luce dei nuovi ambiti di interesse e delle trasformazioni in atto”.

Il legame pluriennale tra Intesa Sanpaolo e miart conferma l’impegno della Banca nel sostenere la crescita culturale del territorio, contribuendo a rafforzare il ruolo di Milano nel panorama dell’arte moderna e contemporanea, sia a livello nazionale sia internazionale, e offrendo alla città un ulteriore impulso allo sviluppo economico, culturale e civile.