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Intesa Sanpaolo, presentati i risultati dei primi nove mesi del 2026: utile a 8,2 miliardi e previsioni al rialzo

Positivo l’andamento delle principali componenti di ricavo: gli interessi netti sono aumentati del 2,3%, le commissioni nette del 5,2% e il risultato dell’attività assicurativa del 5,8%

Intesa Sanpaolo, presentati i risultati dei primi nove mesi del 2026: utile a 8,2 miliardi e previsioni al rialzo
Intesa Sanpaolo, sede

Intesa Sanpaolo, approvati i conti al 30 settembre 2026: utile in crescita dell’8,1% e prospettive al rialzo

Intesa Sanpaolo chiude i primi nove mesi del 2026 con un utile netto di 8,2 miliardi di euro, in crescita dell’8,1% rispetto ai 7,6 miliardi registrati nello stesso periodo del 2025. I risultati consolidati al 30 settembre, approvati dal Consiglio di Amministrazione il 3 novembre, confermano la crescita della redditività del Gruppo, che ha migliorato le prospettive per l’intero esercizio, prevedendo un utile netto ben superiore ai 10 miliardi di euro.

La performance è sostenuta dall’aumento dei ricavi e dal contenimento dei costi operativi. Nei nove mesi, i proventi operativi netti hanno raggiunto 21,5 miliardi di euro, in crescita del 5%, mentre i costi sono diminuiti dell’1,3%. Il risultato della gestione operativa si è attestato a 13,6 miliardi, con un incremento del 9% su base annua. Positivo anche l’andamento delle principali componenti di ricavo: gli interessi netti sono aumentati del 2,3%, le commissioni nette del 5,2% e il risultato dell’attività assicurativa del 5,8%.

I risultati economici consentono a Intesa Sanpaolo di confermare una significativa remunerazione degli azionisti. Nei primi nove mesi del 2026 sono maturati 7,8 miliardi di euro di distribuzioni, di cui 6,1 miliardi sotto forma di dividendi. Il Consiglio di Amministrazione ha inoltre deliberato un acconto dividendi di circa 3,8 miliardi di euro, pari a 22 centesimi per azione, che sarà messo in pagamento il 25 novembre. A ottobre si è concluso anche un programma di riacquisto di azioni proprie da 2,3 miliardi di euro. Sul fronte patrimoniale, il Gruppo mantiene livelli superiori ai requisiti regolamentari, con un Common Equity Tier 1 ratio del 13,1% e una liquidità prontamente disponibile pari a 196 miliardi di euro.

Intesa Sanpaolo conferma il proprio sostegno all’economia reale attraverso circa 37 miliardi di euro di nuovi finanziamenti a medio-lungo termine erogati in Italia nei primi nove mesi, di cui circa 34 miliardi destinati a famiglie e piccole e medie imprese. Nello stesso periodo, circa 1.900 aziende italiane sono state riportate in bonis, contribuendo, secondo le stime del Gruppo, alla salvaguardia di circa 9.500 posti di lavoro.

Prosegue inoltre l’attuazione del Piano di Impresa 2026-2029, con particolare attenzione alla trasformazione digitale e all’intelligenza artificiale. Dal 2022 sono stati investiti 6,2 miliardi di euro in tecnologia, mentre nei primi nove mesi del 2026 sono stati avviati 33 progetti legati all’intelligenza artificiale, anche generativa. Sul fronte sociale, il Gruppo ha erogato 4,4 miliardi di euro di social lending e investito oltre 210 milioni di euro in iniziative di contrasto alla povertà e alle disuguaglianze, raggiungendo circa 315mila persone in difficoltà.

Per quanto riguarda le prospettive, Intesa Sanpaolo prevede di chiudere il 2026 con un utile netto ben oltre i 10 miliardi di euro, sostenuto dalla crescita dei ricavi, dalla stabilità dei costi e dalla riduzione degli accantonamenti. Il Gruppo indica inoltre un payout ratio atteso del 95%, tra dividendi e riacquisti di azioni proprie, subordinatamente alle condizioni e alle autorizzazioni previste.

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