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Intesa Sanpaolo, via libera della BCE all’acquisizione del controllo di MPS

Il provvedimento della BCE rappresenta un passaggio importante nell’iter autorizzativo dell’operazione, che resta subordinata al completamento delle procedure previste dalla normativa applicabile

Intesa Sanpaolo, via libera della BCE all’acquisizione del controllo di MPS
Intesa Sanpaolo, sede

Intesa Sanpaolo-MPS, doppio via libera da BCE e Banca d’Italia: l’operazione coinvolge anche Mediobanca e Compass

Intesa Sanpaolo compie un nuovo passo nell’operazione di acquisizione di Banca Monte dei Paschi di Siena (MPS). Il gruppo bancario ha annunciato di aver ricevuto, il 27 ottobre 2026, l’autorizzazione preventiva della Banca Centrale Europea (BCE) all’acquisizione del controllo diretto dell’istituto senese, nell’ambito dell’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria (OPAS) promossa sulla totalità delle azioni ordinarie di MPS. L’operazione, comunicata inizialmente l’8 giugno 2026, aveva visto il successivo deposito del documento di offerta presso la Consob il 27 giugno. Il provvedimento della BCE rappresenta un passaggio importante nell’iter autorizzativo dell’operazione, che resta subordinata al completamento delle procedure previste dalla normativa applicabile.

L’autorizzazione concessa dalla BCE non riguarda esclusivamente il controllo diretto di Monte dei Paschi di Siena, ma si estende anche a diverse partecipazioni indirette riconducibili al gruppo bancario. In particolare, Intesa Sanpaolo ha ottenuto il via libera all’acquisizione del controllo indiretto di Wise Dialog Bank, Mediobanca, Mediobanca Premier e Compass Banca, oltre all’acquisizione di una partecipazione indiretta qualificata in Banca Progetto. La Banca Centrale Europea ha inoltre autorizzato l’acquisizione di una partecipazione in MPS e nelle sue società partecipate il cui valore complessivo supera il 10% dei fondi propri consolidati del Gruppo Intesa Sanpaolo, secondo quanto previsto dalla normativa bancaria italiana. Il provvedimento si inserisce nel quadro delle disposizioni del Testo Unico Bancario, che disciplinano le acquisizioni di partecipazioni di controllo e qualificate negli istituti di credito.

Parallelamente al via libera della BCE, Intesa Sanpaolo ha ricevuto anche l’autorizzazione preventiva della Banca d’Italia per l’acquisizione di ulteriori partecipazioni indirette di controllo. Nel dettaglio, il provvedimento riguarda Monte Paschi Fiduciaria, Spafid, MBPS Leasing, MBCredit Solutions, MBFacta e Mediobanca SGR. L’autorizzazione comprende inoltre l’acquisizione di partecipazioni indirette qualificate in Fidi Toscana e nelle società di gestione del risparmio del Gruppo Generali. Il doppio via libera delle autorità di vigilanza rappresenta quindi un avanzamento nell’iter regolamentare dell’operazione, che coinvolge non soltanto MPS, ma anche un articolato insieme di società attive nei servizi bancari e finanziari.

Nonostante le autorizzazioni ricevute, l’acquisizione del controllo di MPS da parte di Intesa Sanpaolo non è ancora perfezionata. Il completamento dell’operazione dipenderà infatti dall’esito dell’offerta pubblica di acquisto e scambio e dagli ulteriori adempimenti previsti. Intesa Sanpaolo precisa che il provvedimento della BCE contiene anche alcune indicazioni relative alle rendicontazioni che dovranno essere trasmesse all’autorità di vigilanza successivamente all’eventuale acquisizione del controllo di MPS e del relativo gruppo. Tali indicazioni, tuttavia, non costituiscono condizioni di efficacia dell’OPAS, come specificato dalla banca.

Intesa Sanpaolo ha infine confermato che continuerà a informare il mercato sugli sviluppi dell’offerta, rispettando le tempistiche e le modalità previste dalla normativa vigente. L’attenzione si sposta dunque sui prossimi passaggi dell’operazione, destinata, qualora venga completata, a modificare gli assetti proprietari di MPS e delle società finanziarie coinvolte.

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