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MAIRE premiata “Industry Mover” nello S&P Global Sustainability Yearbook 2026 per i progressi ESG

Di Amato (MAIRE): “Continueremo a integrare la sostenibilità nel modello di business, con obiettivi misurabili e risultati concreti, in linea con le aspettative dei nostri stakeholder”

MAIRE premiata “Industry Mover” nello S&P Global Sustainability Yearbook 2026 per i progressi ESG
MAIRE, sede

MAIRE entra nello S&P Global Sustainability Yearbook 2026 e ottiene il riconoscimento “Industry Mover” per i progressi ESG

MAIRE è stata premiata come “Industry Mover” nell’ambito dello S&P Global Sustainability Yearbook 2026, riconoscimento attribuito alle aziende che hanno registrato il miglioramento più significativo del proprio rating ESG, il Corporate Sustainability Assessment Score, all’interno del settore di riferimento. La cerimonia ufficiale si è svolta presso Borsa Italiana e ha segnato un risultato importante per il Gruppo, incluso per la prima volta nello S&P Global Sustainability Yearbook, la pubblicazione annuale che identifica le aziende con le migliori performance ESG sulla base del Corporate Sustainability Assessment 2025, uno dei principali benchmark internazionali in materia di sostenibilità.

Lo Yearbook 2026 comprende 848 aziende selezionate su oltre 9.200 a livello globale, tra cui 29 italiane. La distinzione ottenuta da MAIRE nel settore Construction & Engineering riflette il percorso di miglioramento continuo dei risultati ESG e il consolidamento della sostenibilità all’interno del modello di business del Gruppo. Il riconoscimento conferma anche il posizionamento di MAIRE come abilitatore tecnologico dell’evoluzione dei sistemi energetici e dei materiali, attraverso un modello che integra tecnologie proprietarie, capacità ingegneristiche ed esecutive, innovazione, sostenibilità e sviluppo delle competenze.

Sul fronte climatico, nel 2025 le emissioni Scope 1 e Scope 2 del Gruppo sono diminuite del 6% rispetto al 2024, in linea con il percorso di decarbonizzazione verso la neutralità carbonica entro il 2029. La riduzione è stata perseguita attraverso interventi di efficientamento energetico su uffici e cantieri, connessione alla rete e installazione di impianti fotovoltaici, con 3 MW di potenza installata in diversi cantieri nel mondo.

MAIRE ha inoltre avviato un percorso di compensazione delle emissioni attraverso l’acquisto di crediti di carbonio collegati a progetti con impatti sociali e ambientali, tra cui iniziative in India. Per accelerare la decarbonizzazione lungo la catena del valore, il Gruppo ha adottato anche un “Laboratorio di collaborazione”, programma strutturato di coinvolgimento dei principali fornitori per ridurre le emissioni, implementare la circolarità e integrare criteri ESG nella gestione della supply chain.

Un contributo rilevante arriva anche dal portafoglio tecnologico proprietario del Gruppo, che nel 2025 ha permesso di evitare 1,2 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 nei processi industriali dei clienti. L’obiettivo al 2028 è raggiungere 4,5 milioni di tonnellate di emissioni evitate, confermando il ruolo di MAIRE nello sviluppo di soluzioni per la decarbonizzazione e la circolarità.

Sul fronte delle risorse idriche, il Gruppo ha avviato iniziative dedicate a migliorare la gestione dell’acqua, con una task force specifica e soluzioni tecniche orientate alla riduzione dei consumi e al riutilizzo nei progetti. Le attività comprendono campagne di sensibilizzazione interne, coinvolgimento dei subcontractor e installazione di impianti di trattamento e desalinizzazione nei cantieri. Queste misure hanno portato al riutilizzo di oltre 90.000 metri cubi di acqua e allo sviluppo di circa 20 soluzioni tecniche per una maggiore efficienza negli impianti operativi.

MAIRE accelera anche sul fronte Diversity, Equity & Inclusion e formazione. Il Gruppo ha ottenuto la certificazione UNI/PdR 125:2022 per la parità di genere, rilasciata a MAIRE e ad altre società operative. Inoltre, per la prima volta, tra i 30 studenti universitari che parteciperanno alla Summer Internship 2026 in diverse società del Gruppo saranno presenti anche 6 studenti rifugiati. Proseguono infine le iniziative di formazione e sviluppo delle competenze, con particolare attenzione all’evoluzione operativa e digitale, alla transizione energetica, ai progetti sociali a favore delle comunità nei Paesi in cui il Gruppo opera e al supporto ai lavoratori dei cantieri per il benessere fisico e mentale.

L’inclusione nello S&P Global Sustainability Yearbook rappresenta un traguardo significativo nel nostro percorso ESG e conferma la solidità del nostro processo di miglioramento continuo”, ha commentato Fabrizio Di Amato, Presidente e Fondatore di MAIRE. “Continueremo a integrare la sostenibilità nel modello di business, con obiettivi misurabili e risultati concreti, in linea con le aspettative dei nostri stakeholder”.