Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Corporate – Il giornale delle imprese » Open Fiber, focus sul Digital Networks Act: più investimenti e reti digitali più efficienti

Open Fiber, focus sul Digital Networks Act: più investimenti e reti digitali più efficienti

Rotunno (Open Fiber): “Il Digital Networks Act rappresenta un passaggio cruciale per rafforzare la competitività europea, perché mira ad armonizzare, modernizzare e semplificare il quadro normativo delle telecomunicazioni, offrendo finalmente una visione industriale chiara per il settore”

Open Fiber, focus sul Digital Networks Act: più investimenti e reti digitali più efficienti

Open Fiber in Senato sul Digital Networks Act: investimenti, switch off del rame e servizi più efficienti

Il Digital Networks Act rappresenta “un passaggio cruciale” per rafforzare la competitività europea e dare al settore delle telecomunicazioni una prospettiva industriale più chiara. A sostenerlo è Francesco Rotunno, Responsabile Affari europei di Open Fiber, intervenuto oggi in audizione al Senato presso la 4ª Commissione Permanente per le Politiche dell’Unione Europea, nell’ambito dell’esame del nuovo Atto UE sulle reti digitali, la proposta di Regolamento Digital Networks Act.

Secondo Rotunno, il nuovo quadro europeo punta ad “armonizzare, modernizzare e semplificare” la regolazione delle telecomunicazioni, in un contesto in cui le infrastrutture digitali assumono un ruolo sempre più strategico per cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni. L’obiettivo, ha spiegato, è favorire un ecosistema più efficiente e competitivo, capace di sostenere gli investimenti privati e accompagnare la transizione digitale del continente.

Il Digital Networks Act rappresenta un passaggio cruciale per rafforzare la competitività europea, perché mira ad armonizzare, modernizzare e semplificare il quadro normativo delle telecomunicazioni, offrendo finalmente una visione industriale chiara per il settore”, ha dichiarato Rotunno.

Al centro del confronto anche il tema della migrazione verso le reti in fibra ottica FTTH, considerate fondamentali per garantire connessioni più performanti e servizi digitali avanzati. Rotunno ha ricordato che la valutazione di impatto che accompagna la proposta europea evidenzia come, con il passaggio alle reti FTTH, cittadini e imprese possano ricevere “un servizio sei volte superiore a parità di prezzo”.

Un altro punto centrale riguarda lo switch off della rete in rame, tema delicato per il mercato italiano ed europeo. Il Digital Networks Act, ha sottolineato il manager di Open Fiber, introduce un approccio equilibrato, prevedendo un percorso ordinato a livello europeo ma allo stesso tempo rispettoso delle specificità nazionali.

La proposta, infatti, lascia agli Stati membri e alle autorità competenti la gestione della transizione, così da calibrare tempi e modalità in base alle esigenze dei singoli Paesi. Un’impostazione che, secondo Rotunno, consente di accompagnare lo spegnimento della rete legacy senza penalizzare territori, operatori e utenti finali. “Allo stesso tempo, il DNA introduce un approccio equilibrato, prevedendo sullo spegnimento della rete in rame un percorso ordinato a livello europeo che tutela le specificità nazionali, lasciando agli Stati membri e alle autorità la gestione della transizione secondo le esigenze dei singoli Paesi”, ha aggiunto.

Per Open Fiber, il nuovo regolamento europeo può quindi rappresentare un’occasione per accelerare lo sviluppo delle reti digitali di nuova generazione, aumentare la qualità dei servizi e creare condizioni più favorevoli agli investimenti infrastrutturali. Un passaggio ritenuto essenziale per sostenere la competitività dell’Europa in un ecosistema digitale sempre più transnazionale.