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Pfizer Italia premiata da UNHCR per il quarto anno consecutivo per l’inclusione lavorativa dei rifugiati

De Leonardis (Pfizer Italia): “L’integrazione funziona quando diventa responsabilità condivisa. Mentoring, ascolto e valorizzazione delle competenze fanno la differenza tra inserimento e inclusione che dura nel tempo. È così che mettiamo al centro le persone, coerentemente con il nostro scopo”

Pfizer Italia premiata da UNHCR per il quarto anno consecutivo per l’inclusione lavorativa dei rifugiati
Pfizer Italia, sede

Pfizer Italia ottiene per il quarto anno consecutivo il riconoscimento UNHCR per l’inclusione lavorativa dei rifugiati nei siti di Ascoli Piceno, Catania e Roma

Pfizer Italia riceve per il quarto anno consecutivo il riconoscimento “Welcome – Working for Refugee Integration”, il programma promosso da UNHCR Italia – Agenzia ONU per i Rifugiati per valorizzare le aziende impegnate concretamente nell’inclusione lavorativa e sociale delle persone rifugiate. Il programma, giunto alla sua ottava edizione, rappresenta uno dei principali strumenti di cooperazione per sostenere l’integrazione attraverso il lavoro. Il riconoscimento viene assegnato alle realtà che si distinguono per l’attivazione di percorsi strutturati, sostenibili e capaci di generare un impatto positivo sui territori.

Dal 2022, in collaborazione con UNHCR e Fondazione Adecco, Pfizer Italia ha sviluppato programmi dedicati all’inclusione delle persone rifugiate nei propri siti produttivi di Ascoli Piceno e Catania e nella sede commerciale di Roma. In questi anni l’azienda ha offerto a nove persone rifugiate percorsi di stage e contratti a tempo determinato, favorendo l’ingresso nel mondo del lavoro attraverso progetti costruiti sulle competenze e sulle aspirazioni dei candidati. L’iniziativa non si limita al semplice inserimento professionale, ma prevede anche attività di mentoring e supporto all’integrazione. L’obiettivo è accompagnare le persone in un percorso coerente con il contesto aziendale, valorizzando esperienze, capacità e potenziale emersi durante i colloqui.

Sono particolarmente orgogliosa del modo in cui i nostri team hanno accolto questi percorsi”, ha dichiarato Mara De Leonardis, direttore legale di Pfizer e responsabile dei temi di diversity, equity e inclusion. “L’integrazione funziona quando diventa responsabilità condivisa. Mentoring, ascolto e valorizzazione delle competenze fanno la differenza tra inserimento e inclusione che dura nel tempo. È così che mettiamo al centro le persone, coerentemente con il nostro scopo”.

Il riconoscimento conferma il percorso avviato da Pfizer Italia sui temi dell’inclusione e della responsabilità sociale, con un approccio che punta a creare opportunità concrete e durature. Attraverso la collaborazione con UNHCR e Fondazione Adecco, l’azienda contribuisce a rafforzare il ruolo del lavoro come leva fondamentale per l’autonomia, l’integrazione e la partecipazione attiva delle persone rifugiate nella società. Per Pfizer Italia, il quarto riconoscimento consecutivo rappresenta quindi non solo una conferma dell’impegno già intrapreso, ma anche uno stimolo a proseguire nello sviluppo di percorsi capaci di unire inclusione, competenze e valore per le comunità.