Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Corporate – Il giornale delle imprese » Snam, collocata con successo emissione obbligazionaria da 1,5 miliardi: domanda oltre tre volte l’offerta

Snam, collocata con successo emissione obbligazionaria da 1,5 miliardi: domanda oltre tre volte l’offerta

Passa (Snam): “n un contesto complesso e in continua evoluzione, il successo di questa emissione dual tranche testimonia nuovamente la fiducia degli investitori nella strategia di integrazione energetica di Snam e nel suo approccio al mercato dei capitali”

Snam, collocata con successo emissione obbligazionaria da 1,5 miliardi: domanda oltre tre volte l’offerta

Snam, successo per il bond sostenibile da 1,5 miliardi: ordini oltre tre volte l’offerta e target emissioni al 2032

Snam rafforza il proprio percorso nella finanza sostenibile con il collocamento di una nuova emissione obbligazionaria dual tranche per complessivi 1,5 miliardi di euro. La società, che gode di rating Baa1 da Moody’s, A- da S&P e BBB+ da Fitch, ha strutturato l’operazione in due componenti: una European Green Bond da 750 milioni di euro con scadenza a quattro anni e una Sustainability-Linked Bond da ulteriori 750 milioni con durata decennale. Il collocamento ha registrato un forte interesse da parte del mercato, con una domanda al picco superiore a tre volte l’offerta. Un risultato che, secondo la società, conferma la fiducia degli investitori nel miglioramento del profilo creditizio di Snam e nella chiarezza della sua strategia di finanziamento sostenibile.

In un contesto complesso e in continua evoluzione, il successo di questa emissione dual tranche testimonia nuovamente la fiducia degli investitori nella strategia di integrazione energetica di Snam e nel suo approccio al mercato dei capitali”, ha dichiarato Luca Passa, Chief Financial, Sustainability & International Asset Management Officer di Snam. “Un’operazione di questo genere, che combina strumenti use of proceeds e sustainability-linked, rafforza ulteriormente il nostro impegno nella finanza sostenibile, finalizzato al raggiungimento dei target ambiziosi fissati al 2030 e alla creazione di valore di lungo termine per tutti gli stakeholder”.

La tranche European Green Bond, del valore di 750 milioni di euro, avrà scadenza il 22 giugno 2030. La cedola annua è pari al 3,125%, con prezzo di emissione al 99,553% e spread di 47 punti base sul mid-swap di riferimento. I proventi saranno destinati al finanziamento di progetti pienamente allineati alla Tassonomia europea, come indicato nello European Green Bond Factsheet del 15 giugno 2026, verificato da ISS-Corporate.

La tranche Sustainability-Linked Bond, anch’essa pari a 750 milioni di euro, scadrà invece il 22 giugno 2036. La cedola annua è fissata al 3,875%, con prezzo di emissione al 99,585% e spread di 92 punti base sul mid-swap di riferimento. Questa componente è collegata al raggiungimento di obiettivi specifici di riduzione delle emissioni di gas serra: -50% per le emissioni Scope 1 e 2 entro il 2032 e -35% per le emissioni Scope 3 entro lo stesso orizzonte temporale. L’operazione è pienamente coerente con il Sustainable Finance Framework di Snam e conferma l’approccio integrato del gruppo alla finanza sostenibile, attraverso il ricorso sia a strumenti destinati al finanziamento di progetti sostenibili sia a strumenti legati al raggiungimento di target ambientali.

A seguito del nuovo collocamento, la quota di finanza sostenibile sul totale del funding committed di Snam si attesta a circa l’89%, un livello che la società indica come il più elevato nel settore delle utilities. Il dato si inserisce nel percorso verso l’obiettivo di raggiungere il 95% di strumenti di finanza sostenibile entro il 2030. Le obbligazioni sono state emesse nell’ambito del Programma EMTN di Snam da 15 miliardi di euro e saranno quotate presso Borsa Italiana. Il collocamento è stato organizzato e diretto, in qualità di Joint Bookrunners, da Banca Akros, BBVA, BNP Paribas, CaixaBank, Deutsche Bank, HSBC, ICBC, ING, Mediobanca, Mizuho, Natixis e UniCredit.