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Snam ottiene per il sesto anno consecutivo il Gold Standard ONU per la riduzione delle emissioni di metano

Il conseguimento del Gold Standard per il sesto anno consecutivo rappresenta un riconoscimento della qualità del sistema di reporting adottato dal Gruppo e dei progressi compiuti nell’accuratezza dei dati comunicati

Snam ottiene per il sesto anno consecutivo il Gold Standard ONU per la riduzione delle emissioni di metano

Snam, sesto Gold Standard consecutivo delle Nazioni Unite: tecnologie avanzate e droni per monitorare e ridurre le emissioni di metano

Snam ottiene per il sesto anno consecutivo il Gold Standard dell’Oil & Gas Methane Partnership 2.0 (OGMP 2.0), l’iniziativa promossa dal Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP) per favorire una misurazione sempre più accurata delle emissioni di metano e sostenere gli interventi di riduzione nel settore energetico. Il riconoscimento conferma il percorso intrapreso dal Gruppo per migliorare la trasparenza e l’affidabilità dei dati sulle emissioni, attraverso un sistema di monitoraggio che integra metodologie di rilevazione avanzate e strumenti tecnologici innovativi. Tra le soluzioni adottate da Snam figurano anche sensori installati su droni, utilizzati per condurre campagne di monitoraggio delle emissioni direttamente sul campo. Queste attività hanno contribuito a verificare l’accuratezza delle misurazioni e a migliorare ulteriormente il punteggio relativo alla qualità del reporting degli asset gestiti dal Gruppo, arrivato a 4,8 punti su 5.

L’Oil & Gas Methane Partnership 2.0 è un’iniziativa internazionale delle Nazioni Unite che punta a migliorare la qualità e la trasparenza delle informazioni sulle emissioni di metano nel settore energetico, favorendo l’adozione di metodologie di misurazione sempre più affidabili. Snam aderisce volontariamente al protocollo OGMP 2.0 dal 2020, contribuendo agli obiettivi del programma attraverso un percorso di progressivo rafforzamento delle attività di rilevazione, quantificazione e rendicontazione delle emissioni. Il conseguimento del Gold Standard per il sesto anno consecutivo rappresenta un riconoscimento della qualità del sistema di reporting adottato dal Gruppo e dei progressi compiuti nell’accuratezza dei dati comunicati. La disponibilità di informazioni dettagliate sulle emissioni costituisce infatti un elemento fondamentale per individuare le aree di intervento, definire strategie di mitigazione e valutare l’efficacia delle misure adottate.

Un ruolo centrale nel percorso di Snam è svolto dall’innovazione tecnologica, che permette di migliorare la capacità di individuare e quantificare le emissioni di metano lungo le infrastrutture energetiche. Il Gruppo ha progressivamente rafforzato le attività di monitoraggio attraverso l’impiego di strumenti di rilevazione avanzati, tra cui sensori montati su drone, in grado di supportare le verifiche direttamente sul campo. Queste campagne consentono di confrontare i dati raccolti attraverso differenti metodologie e di consolidare l’affidabilità delle informazioni utilizzate per il reporting. Proprio grazie a questo approccio, Snam ha raggiunto un punteggio di 4,8 su 5 per la qualità e l’accuratezza del reporting relativo agli asset gestiti, migliorando ulteriormente i risultati delle precedenti valutazioni. La misurazione puntuale delle emissioni rappresenta inoltre un presupposto essenziale per pianificare interventi di riduzione e rendere più efficienti le attività di gestione delle infrastrutture.

Il riconoscimento ottenuto nell’ambito dell’OGMP 2.0 si inserisce nel più ampio percorso di decarbonizzazione e innovazione tecnologica portato avanti da Snam. Il nuovo Piano Strategico del Gruppo punta infatti a rafforzare l’efficienza e la sostenibilità delle infrastrutture energetiche, contribuendo all’evoluzione di un sistema chiamato a conciliare tre esigenze fondamentali: sicurezza degli approvvigionamenti, competitività e riduzione delle emissioni. In questo contesto, il miglioramento delle tecnologie di monitoraggio assume un’importanza crescente, perché permette di disporre di informazioni più precise sulle prestazioni ambientali degli impianti e di orientare in modo più efficace gli investimenti.

L’impegno nella riduzione delle emissioni si riflette anche nella strategia di finanza sostenibile di Snam, che collega una quota crescente delle fonti di finanziamento del Gruppo al raggiungimento di specifici obiettivi ambientali, sociali e di governance (ESG), oltre che climatici. La sostenibilità diventa così parte integrante delle scelte industriali e finanziarie dell’azienda, accompagnando lo sviluppo delle infrastrutture e il miglioramento delle performance ambientali.

L’attenzione alla qualità e alla trasparenza dei dati rappresenta un elemento centrale anche in un’altra iniziativa sviluppata da Snam: Polaris, l’osservatorio dedicato all’evoluzione del sistema energetico italiano. Il progetto nasce con l’obiettivo di offrire una lettura integrata delle trasformazioni del settore, attraverso l’elaborazione di dati oggettivi, resi disponibili in forma aggregata e aggiornati su base mensile. In un contesto caratterizzato da una crescente integrazione tra differenti fonti e infrastrutture energetiche, la disponibilità di informazioni affidabili assume infatti un ruolo strategico per comprendere le dinamiche del sistema e supportare le decisioni.

Attraverso il monitoraggio delle emissioni, gli investimenti nell’innovazione e strumenti di analisi come Polaris, Snam prosegue il proprio percorso verso infrastrutture energetiche più efficienti e sostenibili, confermando l’importanza della misurazione e della trasparenza nel raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione. Il sesto Gold Standard consecutivo delle Nazioni Unite testimonia così la continuità dell’impegno del Gruppo nel miglioramento della qualità dei dati sulle emissioni di metano, un passaggio fondamentale per rendere sempre più efficaci le strategie di riduzione dell’impatto ambientale del settore energetico.

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