Terna: nel primo trimestre 2026 ricavi a oltre €2,1 miliardi e utile netto a €591,2 miliardi, ed EBITDA in crescita del 7,9%
Terna accelera sugli investimenti destinati alla transizione energetica e chiude il primo semestre del 2026 con una crescita dei principali indicatori economico-finanziari. Il Consiglio di amministrazione della società, riunito sotto la presidenza di Stefano Cuzzilla, ha approvato i risultati al 30 giugno 2026, illustrati dall’amministratore delegato e direttore generale Pasqualino Monti.
Nei primi sei mesi dell’anno i ricavi del gruppo hanno raggiunto 2,1136 miliardi di euro, in aumento dell’11,6% rispetto agli 1,8942 miliardi registrati nello stesso periodo del 2025. L’EBITDA, ovvero il margine operativo lordo, si è attestato a 1,467 miliardi di euro, con una crescita del 7,9% su base annua. L’utile netto di gruppo è salito a 591,2 milioni di euro, rispetto ai 587,7 milioni del primo semestre 2025, segnando un incremento dello 0,6%. Il risultato operativo, pari a 961,4 milioni di euro, è aumentato del 5,3%.
Il dato più significativo riguarda gli investimenti complessivi realizzati dal gruppo, che nel semestre hanno raggiunto 1,581 miliardi di euro, con un incremento del 19,8% rispetto agli 1,3193 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente. Nel solo secondo trimestre gli investimenti hanno superato il miliardo di euro, attestandosi a 1,0696 miliardi, in crescita del 41,3% rispetto ai 757,2 milioni del corrispondente trimestre del 2025. Le risorse sono state destinate allo sviluppo e alla modernizzazione della rete elettrica nazionale, con l’obiettivo di favorire la decarbonizzazione, rafforzare l’indipendenza energetica e sostenere la competitività del Paese.
Tra i principali progetti portati avanti nel periodo figurano il Tyrrhenian Link, il collegamento elettrico sottomarino tra Campania, Sicilia e Sardegna, il Sa.Co.I.3 tra Toscana, Corsica e Sardegna, l’Adriatic Link tra Abruzzo e Marche ed Elmed, la prima interconnessione elettrica tra Italia e Tunisia. Sono proseguiti anche gli interventi per aumentare la capacità di scambio tra Calabria e Sicilia e i lavori sui collegamenti Chiaramonte Gulfi-Ciminna, Colunga-Calenzano e Cassano-Chiari.
L’aumento dei ricavi è stato sostenuto dalla crescita delle attività regolate, favorita dall’incremento della base degli asset regolati e dall’ampliamento del perimetro di consolidamento dopo l’acquisizione di Rete 2. Un contributo rilevante è arrivato anche dalle attività non regolate, i cui ricavi sono aumentati del 50,1%, grazie al business Energy Services e alle attività dei gruppi Tamini e Brugg Cables.
Nel secondo trimestre del 2026 i ricavi complessivi del gruppo sono saliti del 13,4%, raggiungendo 1,1249 miliardi di euro, mentre l’EBITDA è cresciuto dell’8,7% a 769,4 milioni. Al 30 giugno 2026 l’indebitamento finanziario netto di Terna si è attestato a 12,6259 miliardi di euro, in calo di 374,3 milioni rispetto ai 13,0002 miliardi registrati alla fine del 2025.
Il patrimonio netto di gruppo è invece salito a 8,6288 miliardi di euro, rispetto ai 7,7913 miliardi del 31 dicembre 2025. L’andamento è legato principalmente all’emissione obbligazionaria ibrida perpetua European Green Bond da 850 milioni di euro, lanciata a gennaio e contabilizzata come strumento di equity. A fine giugno i dipendenti del gruppo erano 7.260, con un incremento di 143 unità rispetto alla fine del 2025. La crescita dell’organico è collegata alle esigenze previste dal piano di investimenti e al rafforzamento delle competenze del gruppo.
“I risultati del primo semestre ribadiscono la solidità di Terna e la capacità del gruppo di generare valore per il Paese attraverso investimenti, innovazione e competenze distintive“, ha dichiarato Pasqualino Monti. Secondo l’amministratore delegato, Terna sta realizzando una rete elettrica “sempre più moderna, resiliente e digitale”, in grado di integrare quote crescenti di energia rinnovabile, sostenere l’elettrificazione dei consumi e garantire sicurezza ed efficienza del servizio di trasmissione.
Nel primo semestre del 2026 circa il 43% del fabbisogno totale di energia elettrica in Italia è stato coperto da fonti rinnovabili. Al 30 giugno, la capacità eolica e fotovoltaica installata nel Paese ha raggiunto 60,5 GW, a fronte dell’obiettivo di circa 107 GW previsto dal Piano nazionale integrato per l’energia e il clima al 2030. La domanda elettrica è aumentata del 2,5% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Sulla base dei risultati operativi del semestre, Terna ha confermato gli obiettivi per l’intero 2026. Il gruppo prevede di raggiungere ricavi per 4,41 miliardi di euro, un EBITDA di 2,93 miliardi e un utile netto di gruppo pari a 1,12 miliardi di euro. Il target degli investimenti per l’anno è fissato a circa 4,2 miliardi di euro. Nel secondo semestre Terna proseguirà la realizzazione dei principali collegamenti strategici e gli interventi per incrementare la capacità di trasporto, integrare una maggiore produzione da fonti rinnovabili e migliorare la resilienza e la digitalizzazione della rete elettrica nazionale.

