Too Good To Go lancia “Capolavori senza tempo”: cinque secoli d’arte per riscoprire il valore del cibo
In Italia ogni anno vengono sprecati circa 8,1 milioni di tonnellate di cibo, un dato che porta l’attenzione non soltanto su ciò che viene gettato, ma anche sul valore attribuito agli alimenti che vengono prodotti, acquistati e portati quotidianamente sulle tavole. Da questa riflessione nasce l’iniziativa di Too Good To Go, che sceglie di affrontare il tema dello spreco alimentare da una prospettiva diversa dal solito: quella della storia dell’arte.
In collaborazione con Elisabetta Roncati, consulente artistica e fondatrice di Art Nomade Milan, Too Good To Go attraversa cinque secoli di storia dell’arte, dal Cinquecento fino ai giorni nostri, per ricostruire l’evoluzione del rapporto tra società e cibo. Un percorso che mostra come gli alimenti abbiano assunto significati differenti nel corso del tempo: simbolo di abbondanza e prestigio, espressione della quotidianità, rappresentazione del lavoro e della condizione sociale, ma anche elemento legato alla memoria e alla cultura. Il progetto mette così in relazione grandi opere della storia dell’arte con gli alimenti che ancora oggi fanno parte della vita quotidiana, invitando a osservarli da una prospettiva diversa e a riconoscerne nuovamente il valore.
Il percorso di “Capolavori senza tempo” passa attraverso le opere di artisti come Annibale Carracci, Chardin, Vincent van Gogh, Pablo Picasso, Duane Hanson, Renato Guttuso e Song Dong. Attraverso epoche e linguaggi artistici molto differenti, il cibo viene raccontato prima come necessità, lavoro e segno di distinzione sociale e successivamente come elemento sempre più ordinario della quotidianità e del consumo. È proprio questo cambiamento a diventare uno degli elementi centrali della campagna. In un contesto contemporaneo caratterizzato da una maggiore disponibilità e varietà di prodotti alimentari, infatti, il cibo può risultare più facilmente sostituibile e, di conseguenza, essere percepito come meno prezioso.
“Capolavori senza tempo” nasce quindi con l’obiettivo di utilizzare l’arte come strumento di sensibilizzazione, mettendo in dialogo passato e presente per stimolare una riflessione sul modo in cui il valore del cibo è cambiato nel tempo. L’iniziativa si inserisce nelle attività promosse da Too Good To Go per la Giornata Internazionale della Consapevolezza sulle Perdite e gli Sprechi Alimentari, trasformando opere e immagini appartenenti alla storia dell’arte in un’occasione per interrogarsi sul rapporto contemporaneo con ciò che ogni giorno arriva sulle nostre tavole e sul rischio che l’abbondanza finisca per farne dimenticare il valore.


