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TopLegal: al via a Roma l’Energy forum 2026, l’anno delle scelte strategiche
Squeri (Forza Italia): “Impossibile decarbonizzare senza idee chiare e impegno convinto”

TopLegal: istituzioni, studi legali, imprese e operatori finanziari a confronto per analizzare le traiettorie del mercato
Il 2026 sarà l’anno delle scelte: tra la necessità di rispondere a una domanda elettrica che raddoppierà nei prossimi trent’anni e l’urgenza di raggiungere gli obiettivi Net Zero al 2050, l’Italia si trova a gestire un panorama dominato dal rischio geopolitico, regolatorio e di sicurezza. In questo scenario si è aperta a Roma la terza edizione dell’Energy Forum di TopLegal, un momento di confronto tra istituzioni, studi legali, imprese e operatori finanziari.
I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali dell’on. Luca Squeri (responsabile dipartimento Energia e Capogruppo alla Camera dei Deputati Forza Italia), che ha richiamato l’importanza della continuità delle scelte: utili e necessarie, in uno scenario in cui l'energia è ormai un tema che travalica i confini nazionali, richiedendo una visione internazionale.
Il primo panel, dal titolo “Energia 2026: l’anno delle scelte”, è entrato nel vivo della discussione politica e tecnologica. L'on. Squeri ha evidenziato come il nucleare sia diventato una presenza necessaria a livello mondiale, citando l'esempio della Cina. In Italia, l'iter del DDL nucleare è già partito, con una delegazione parlamentare pronta a recarsi in Canada a marzo per studiare i primi SMR occidentali. L'obiettivo è colmare un ritardo dovuto a una lunga "distrazione" causata dal prezzo del gas, fonte che per anni è stata rassicurante ma che oggi ci rende vulnerabili.
La sfida, tuttavia, non è solo politica ma strutturale: Stefano Monti, presidente dell’Associazione Italiana Nucleare, ha rincarato la dose citando Mario Draghi: La Cina fornisce oltre il 90% delle nostre importazioni di terre rare. Ha poi sottolineato che il tempo non è una variabile indipendente. Per Monti, occorre investire immediatamente nella formazione di una nuova generazione di professionisti, dagli ispettori ai saldatori specializzati.
Andrea Cristini, Presidente di ANIE Rinnovabili, Confindustria, ha ricordato che il mercato delle rinnovabili resta l'unica soluzione per il medio periodo, nonostante un 2025 che ha visto un preoccupante rallentamento rispetto all'anno precedente, la stabilità normativa resta la richiesta principale per un sistema Paese che deve apparire serio e affidabile.
Un punto, quest’ultimo, ripreso anche da Domenico Ardolino, Partner di D’Aniello e Associati: se oggi è difficile gestire l'impatto visivo di pale eoliche e fotovoltaico, ha spiegato il legale, la sfida del consenso sociale per il nucleare sarà "all'ennesima potenza".
La seconda parte del Forum, dal titolo: “Rischio energetico e sostenibilità: storage, data center e infrastrutture della transizione” ha visto diversi relatori tra cui Carlo Michelini, Senior partner di Tages Capital SGR, che ha introdotto il tema dei grandi capitali, necessari per sostenere la mole di investimenti richiesti.
Un focus particolare è stato dedicato ai sistemi di accumulo: Cristina Della Moretta, Head of Legal di PLT Energia, ha illustrato l'efficacia del contratto di tolling come strumento per garantire agli imprenditori la stabilità dei ricavi e attrarre finanziamenti: una formula che rassicura i finanziatori e si presta perfettamente alla valorizzazione degli investimenti in storage.
Sul fronte del recupero territoriale, Maria Laura Spagnolo, Amministratore Delegato di Lemon Sistemi, ha raccontato le potenzialità dei brownfield, come le cave dismesse, pur evidenziando le enormi difficoltà burocratiche. La sua conclusione è netta: la rete di distribuzione è troppo debole e occorre accelerare sia sulle autorizzazioni che sulla costruzione.
A completare il quadro, Mattia Petrillo, Partner e Head of Energy and Efficiency Legal Department di EY, ha analizzato il ruolo sistemico dei Data Center, suggerendo una transizione che non dimentichi il gas naturale in determinati settori. Petrillo ha infine richiamato l'attenzione sull'efficienza: consumare in modo efficiente è il primo passo da fare.
L'ultimo panel, dal titolo “Smart cities: infrastrutture, innovazione e futuro delle città” ha esplorato l'impatto della transizione energetica sul tessuto urbano e sulla vita dei cittadini. Andrea Sticchi Damiani, Founder di ASD, ha introdotto il tema della crescente domanda energetica urbana.
Nicoletta Gozo, Ricercatrice, Referente roll out tecnologico e Coordinatrice progetti innovazione urbana di ENEA, ha parlato di "transizione culturale", spiegando che le città devono diventare più efficienti nella gestione del territorio, creando strumenti di conoscenza per le amministrazioni: un punto di partenza per ogni riqualificazione seria.
Roberta Pezzetti, Direttore Scientifico Centro Interdipartimentale Smarter Università dell'Insubria, ha ricordato che la specificità italiana risiede nei piccoli comuni (70% sotto i 5.000 abitanti), proponendo modelli di digitalizzazione che aiutino le amministrazioni a colmare i gap tecnologici e rispondere ai bisogni reali dei cittadini.
A concludere, Mariagrazia Pedone, Corporate Affairs Manager di City Green Light, ha ribadito che la smart city è prima di tutto governance. "Spesso arriviamo in città dove i dati sono frammentati e i sistemi non si parlano", ha spiegato, sottolineando la mancanza di risorse umane e finanziarie nei comuni. La sfida finale è trasformare il dato in una decisione politica consapevole che generi valore economico per l'amministrazione e i cittadini.
Dall'Energy Forum di TopLegal emerge chiaramente che se il 2026 sarà l'anno delle scelte, queste non potranno essere parziali: dal nucleare alle rinnovabili, abbiamo tanti tasselli di un unico mosaico. Infine, come emerso dalle riflessioni sulle smart city, la vera partita si vince sulla capacità di governare i dati e formare nuove competenze. Il messaggio uscito da Roma è univoco: il tempo delle discussioni infinite è scaduto; ora è il tempo della governance e dell'esecuzione.
Le dichiarazioni dell’On. Luca Squeri ad Affaritaliani
“Questo convegno ha un titolo molto suggestivo, l'anno delle scelte, e si riferisce a un argomento fondamentale non solo per il sistema Italia, ma per il sistema mondiale, che è quello della transizione energetica, delle scelte che devono essere fatte su un percorso che io definisco titanico. Decarbonizzare il sistema energetico è veramente un impegno dove se non c'è una convinzione e una lucidità di idee sarebbe impossibile raggiungere l'obiettivo. E questo è un appuntamento per approfondire cosa si sta facendo invece per chiarirci le idee e fare quello che è necessario per una transizione che decarbonizzi il sistema e che ci renda come sistema Italia, come sistema Europa, più indipendenti rispetto a quello che siamo adesso”.
Le dichiarazioni di Roberta Pezzetti, Direttore Scientifico Centro Interdipartimentale Smarter Università dell'Insubria, ad Affaritaliani
“L’evento tocca uno dei temi oggi portanti del dibattito internazionale e una sfida importante per il nostro sistema paese. L'intervento più specifico sarà legato al tema delle città come fulcro del percorso di transizione energetica e come fulcro anche di una sfida di modernizzazione di quelli che sono i servizi che la transizione energetica può dare ai cittadini”.
Le dichiarazioni di Maria Laura Spagnolo, Amministratore Delegato di Lemon Sistemi, ad Affaritaliani
“Volevo ringraziare di essere stata invitata a questo evento perché per noi è stato molto importante sentire che non siamo soli, cioè che tutto ciò che noi sentiamo, proviamo giorno per giorno e le difficoltà che affrontiamo effettivamente sono note anche presso altri operatori e presso gli enti. Aver sentito anche l'onorevole ci ha ovviamente rassicurato e mi auguro che quello che ci siamo detti possa essere una base di spunto per ulteriori miglioramenti”.
