Nuovo taglio delle accise, sarà l’ultimo giro di sconti
Il governo si prepara a un nuovo taglio delle accise, ma quello in arrivo domani sarà l’ultimo, poi si passerà a interventi più mirati rivolti ai lavoratori, come chiesto dall’Ue, quando ha concesso un margine di sforamento al Patto di Stabilità dello 0,3% per fronteggiare la crisi energetica dovuta al blocco di Hormuz. L’obiettivo – riporta Il Sole 24 Ore – è di concentrare gli interventi sui lavoratori che ne hanno bisogno perché sono costretti a utilizzare l’auto per andare in ufficio o in fabbrica; in particolare sui dipendenti, il cui reddito, fisso, è più colpito dall’extracosto di benzina e gasolio, soprattutto quando è medio-basso.
Sulle cose da fare con i margini di bilancio che si aprono con la deroga servirà “un confronto in Parlamento”, ha spiegato ieri Giorgetti al Senato, rivendicando di essere “soddisfatto dopo aver girato mezza Europa e di aver portato questo risultato per le famiglie e le imprese italiane. Dovremo usare saggiamente queste risorse“, ha avvertito il ministro. L’obiettivo è ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, soggetti alle altalene delle crisi. Da lì, aggiunge il ministro, potrebbe arrivare anche una spinta alla crescita potenziale. E l’estensione all’energia della clausola già riconosciuta per la difesa non è l’unico strumento di flessibilità.

