Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Economia » Padoan: “Dall’Ue giudizio severo”, ma il governo sposa la linea Ue

Padoan: “Dall’Ue giudizio severo”, ma il governo sposa la linea Ue

Il monito di Bruxelles all’Italia “è severo ma è d’accordo con quello che pensiamo noi”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, che definisce le priorità del governo: tagli al cuneo fiscale e risorse dalla spending review

Il monito di Bruxelles all’Italia “è severo ma è d’accordo con quello che pensiamo noi”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan intervistato dal Gr1. “Mette in evidenza problemi strutturali che conosciamo da tempo, praticamente ci incita a far ripartire la crescita e quindi l’occupazione e in questo modo correggere gli squilibro”.

E nel solco delle indicazioni Ue si inseriscono le prime azioni del governo: priorità ai tagli fiscali, risorse dalla spending review e coperture transitorie. “Agiremo concentrando le risorse per un intervento forte”, ha affermato Padoan in un’intervista al Sole 24 Ore. “Le coperture arriveranno dalla spending review con 5 miliardi sul 2014 e con misure transitorie come il rientro di capitali”. E sul deficit, “non dobbiamo tornare oltre il 3%“, aggiunge e sui provvedimenti attuativi annuncia una task force per combattere l’arretrato. Dualismo con Renzi? “Ogni volta che vedo il presidente del Consiglio – sottolinea – ci chiediamo chi metta in giro queste voci. Una contrapposizione cosi’ farebbe molto male al Governo”.

Per il Ministro, occorre “aggredire le cause di fondo della debole competitività delle imprese” mettendo quindi al primo punto “la questione dell’eccessivo cuneo fiscale”. L’obiettivo e’ “concentrare tutto l’intervento in una direzione, tutto sulle imprese, e quindi Irap e oneri sociali oppure tutto sui lavoratori attraverso l’Irpef”. Per le coperture dai tagli della spesa, possono arrivare “cinque miliardi su base annua” e misure transitorie come il “rientro dei capitali”.

Il ministro ha detto che “ci poniamo nel solco triennale del piano Cottarelli, In questo ambito – ha spiegato – credo sia possibile fare per il 2014 qualcosa in piu’ rispetto ai tre miliardi immaginati dal precedente governo. Diciamo che 5 miliardisu base annua e’ una cifra non irragionevole”. Padoan ha annunciato che in uno dei prossimi consigli dei ministri, potrebbe essere portato il provvedimento per lo sblocco di 60 miliardi di vecchi debiti della Pubblica Amministrazione: “sbloccheremo i pagamenti anche sul 2013 e per il futuro attueremo un sistema basato sulle certificazioni e sulla trasparenza. Grazie al coinvolgimento della Cdp pensiamo di poter risolvere strutturalmente il problema”.