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Pensioni agosto, quando arrivano i soldi? Ecco le date e come funziona il rimborso Irpef nel cedolino

Poste anticipa l’accredito a sabato, le banche pagano lunedì. I conguagli del 730 dipendono dai tempi di invio all’INPS

Pensioni agosto, quando arrivano i soldi? Ecco le date e come funziona il rimborso Irpef nel cedolino
pensioni inps

Le pensioni di agosto non arriveranno nello stesso giorno per tutti. L’accredito è previsto sabato 1° agosto per chi utilizza Poste Italiane e lunedì 3 per chi riceve l’assegno su un conto bancario. Nel cedolino possono entrare anche i rimborsi Irpef del modello 730.

Poste accredita sabato 1° agosto, per i conti bancari la valuta parte invece lunedì 3

Il calendario di agosto divide i pagamenti in due giornate. Il 1° agosto 2026 cade di sabato e viene considerato bancabile da Poste Italiane, mentre gli istituti di credito effettuano l’accredito nel primo giorno lavorativo successivo.

I titolari di Libretto di Risparmio, Conto BancoPosta e Postepay Evolution potranno quindi trovare la pensione disponibile da sabato 1° agosto. Dalla stessa giornata potranno iniziare anche i ritiri in contanti negli uffici postali aperti, secondo gli orari e le eventuali indicazioni comunicate dalle singole sedi.

Chi ha scelto l’accredito su un conto corrente bancario dovrà attendere lunedì 3 agosto. La differenza non dipende dall’importo della pensione o dal tipo di trattamento ricevuto. Deriva dal calendario bancario e dalle modalità utilizzate dai due canali di pagamento.

Il sabato vale per Poste, mentre gli istituti di credito ripartono dal lunedì

L’INPS paga le pensioni nel primo giorno bancabile del mese, fatta eccezione per gennaio, quando la disponibilità viene fissata al secondo giorno bancabile. Poste Italiane e le banche possono però individuare giornate differenti quando il primo del mese cade di sabato.

Per Poste il sabato può essere utilizzato come data di valuta. Le banche, invece, rinviano l’operazione al lunedì successivo. Ad agosto lo scarto sarà quindi di due giorni, dal 1° al 3 agosto.

Chi deve ritirare la pensione allo sportello postale dovrà controllare gli orari del proprio ufficio. L’apertura del sabato può infatti variare in base alla sede e al territorio.

Rimborsi Irpef da agosto, ma il credito del 730 non arriva a tutti nello stesso mese

Il cedolino di agosto può contenere una somma superiore all’importo ordinario della pensione. L’aumento può dipendere dal rimborso Irpef del modello 730, riconosciuto quando dalla dichiarazione dei redditi emerge un credito a favore del contribuente.

Per i lavoratori dipendenti i primi rimborsi possono essere inseriti nella busta paga di luglio. Per i pensionati le operazioni partono generalmente da agosto o settembre, perché l’INPS deve ricevere il prospetto di liquidazione dall’Agenzia delle Entrate e abbinarlo al pagamento mensile.

Il rimborso non viene quindi riconosciuto automaticamente nella pensione di agosto a tutti coloro che hanno presentato il 730. L’INPS deve acquisire il modello 730/4, verificare la presenza di una prestazione pensionistica attiva e inserire il credito nel mandato già in lavorazione.

Una dichiarazione trasmessa entro metà giugno può essere inserita nella rata di agosto

I tempi dipendono dalla trasmissione della dichiarazione e dall’arrivo del risultato contabile negli archivi dell’INPS. Una dichiarazione inviata entro metà giugno, con il prospetto 730/4 ricevuto dall’Istituto entro la fine dello stesso mese, può essere abbinata alla pensione di agosto.

Per una dichiarazione trasmessa entro il 20 luglio, con il risultato fiscale inviato all’INPS entro la fine del mese, il conguaglio può essere inserito nella rata di settembre. Gli invii successivi richiedono un’altra mensilità disponibile e possono spostare il rimborso più avanti.

La sola data in cui il contribuente consegna i documenti al Caf o al professionista non garantisce quindi il pagamento in un mese preciso. Conta quando la dichiarazione viene trasmessa all’Agenzia delle Entrate e quando il prospetto raggiunge l’INPS.

Se il modello 730 è a debito, l’INPS trattiene le somme direttamente dalla pensione

Il risultato della dichiarazione può anche ridurre l’importo del cedolino. Quando dal modello 730 emerge un debito fiscale e il pensionato ha indicato l’INPS come sostituto d’imposta, l’Istituto recupera la somma attraverso una trattenuta sulla pensione.

L’importo può comprendere il saldo delle imposte dovute e gli eventuali acconti. L’applicazione dipende dal momento in cui l’INPS riceve il prospetto 730/4 e dalla disponibilità della pensione sulla quale effettuare il prelievo.

Un invio tardivo riduce il numero di mensilità utilizzabili per il recupero. Le operazioni collegate al modello 730 devono infatti essere completate entro la fine dell’anno.

Pensioni fino a 18mila euro, il recupero fino a novembre riguarda il ricalcolo Irpef annuale

La trattenuta prodotta dal modello 730 va distinta dal conguaglio fiscale calcolato direttamente dall’INPS sui redditi pensionistici dell’anno precedente.

Per i titolari di trattamenti pensionistici fino a 18mila euro lordi annui, quando il ricalcolo dell’Irpef genera un debito superiore a 100 euro, l’INPS può distribuire il recupero sulle mensilità successive fino a novembre 2026.

Questa rateazione riguarda le ritenute fiscali applicate dall’Istituto sulle pensioni e non stabilisce automaticamente i tempi di ogni debito risultante dalla dichiarazione dei redditi.

Senza sostituto d’imposta, il rimborso viene pagato dall’Agenzia delle Entrate

Il credito fiscale non entra nel cedolino quando il pensionato presenta il modello 730 senza indicare l’INPS come sostituto d’imposta. In questo caso il pagamento viene effettuato direttamente dall’Agenzia delle Entrate.

Il contribuente può ricevere il rimborso sul conto corrente bancario o postale comunicato all’Amministrazione finanziaria. La presenza dell’Iban consente l’accredito diretto. Senza coordinate bancarie, l’Agenzia utilizza le altre modalità previste per i rimborsi fiscali.

I tempi possono risultare più lunghi rispetto al conguaglio effettuato dall’INPS sulla pensione. Il credito, inoltre, non comparirà nel cedolino di agosto o settembre perché sarà gestito separatamente dall’Agenzia delle Entrate.

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