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Economia


Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)


Enrico Morando, vice-ministro dell'Economia intervistato da Affaritaliani.it, critica il collega di Scelta Civica Enrico Zanetti e fa il punto sul rimborso ai pensionati dopo la sentenza della Corte Costituzionale. "Le decisioni devono ancora essere prese, quindi non sono in grado di fare valutazioni su questo punto. Bisogna realizzare un intervento molto rapidamente, affrontando il tema posto dalla Consulta. La sentenza, per come è scritta e non voglio commentarla, lascia spazio a interventi che possono essere anche significativamente diversi. Vedremo nei prossimi giorni che cosa decidere, ci sto lavorando. Ma trovo che sia negativo fare dichiarazioni senza prospettare soluzioni precise".

Ma di quant'è il buco per lo Stato?
"Dipende da che cosa si decide di fare. A seconda di come si intende attuare la sentenza si determinano esigenze finanziarie diverse. Certamente, quello che è sicuro è che il problema non è semplicemente sull'arretrato, perché, a differenza di quello che c'è scritto nella sentenza, la relazione tecnica al decreto originario del 2011 era molto chiara nel definire il risparmio di spesa che si realizzava con quella misura a partire dal 2012 e per tutti gli anni a venire. Quindi le cifre che abbiamo letto sui giornali si riferiscono a oneri annuali e non a oneri complessivi".

Antonio Misiani del Pd ha scritto su Affaritaliani.it che il buco è superiore a 16 miliardi di euro...
"Non lo so, i conti li dobbiamo fare. Dipende da che cosa A si decide di rimborsare e B da che cosa si decide per il futuro. Se si innalza la base di calcolo, ovviamente, come nella fattispecie la sentenza sembrerebbe dire di fare, si determina una spesa che vale negli anni e anche per il futuro, quando ci sarà inflazione perché ora non c'è. In ogni caso, la base di calcolo si innalza per tutti i prossimi anni. Su questo la sentenza è chiara".

C'è il rischio che scattino le clausole di salvaguardia e quindi aumenti l'inflazione?
"Nel Def ci siamo impegnati a non farle scattare e non le faremo scattare".

Il primo rimborso potrebbe già esserci quest'anno?
"Bisogna deciderlo. Una cosa è sicura: per quello che riguarda le risorse, quali che esse siano in rapporto alla decisione che si prenderà, riguardano il passato e quindi sono una tantum e non devono entrare nel calcolo del saldo strutturale. E' un argomento di enorme rilievo, il saldo strutturale si definisce per definizione al netto delle una tantum e la restituzione è una una tantum e perciò è fuori. Quanto sarà lo vedremo nei prossimi giorni".

Ma Zanetti ha parlato di un tetto di 5.000 euro...
"Non faccio interviste per commentare Zanetti. Ha detto così ne prendo atto".

Beh, chi guadagna 2.000 euro immagino che abbiamo più chance di avere il rimborso di chi ne guadagna 6.000...
"Questo c'entra col buon senso".

Una cosa ovvia, no?
"Penso e spero di sì".
 

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