Piazza Affari comincia la giornata in territorio negativo, dopo le forti vendite sui tecnologici alla Borsa di Tokyo. Il Ftse Mib scivola sotto i 50mila punti e i ribassi più marcati riguardano alcune società esposte al comparto tecnologico. In aumento anche lo spread Btp-Bund.
Technoprobe e Stm senza prezzo nelle prime battute: poi forti ribassi anche per Prysmian
Technoprobe e STMicroelectronics finiscono sotto pressione fin dai primi minuti di contrattazione a Piazza Affari. I due titoli risentono del crollo del comparto tecnologico sui mercati asiatici, con Technoprobe che perde oltre l’8% e Stm in calo di circa il 7%. Vendite consistenti anche su Prysmian, che arretra del 5,6%.
Nelle prime battute della seduta i tre titoli non riescono inizialmente a fare prezzo, prima di tornare agli scambi registrando forti perdite. Le vendite arrivano dopo il tonfo dei tecnologici a Tokyo, che si ripercuote anche sui listini europei.
La Borsa di Milano apre così in ribasso, dopo aver già chiuso la seduta precedente in territorio negativo, in controtendenza rispetto alle altre principali piazze europee. Nei primi aggiornamenti il Ftse Mib viene indicato a 49.509,79 punti, in calo dello 0,49%. Altre rilevazioni effettuate nelle battute iniziali riportano oscillazioni dell’indice tra -0,27% e -0,66%, sempre sotto la soglia dei 50mila punti.
Sul mercato obbligazionario, intanto, lo spread Btp-Bund apre a 111 punti base, con un incremento dell’1,54% rispetto al precedente riferimento.
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