Nonostante le varie crisi internazionali, il rally delle Borse mondiali continua. Significativi ad esempio i numeri di Tokyo, con il Nikkei che negli ultimi tre mesi ha ottenuto il miglior rendimento degli ultimi cinquant’anni, addirittura un +30%. Ma anche Wall Street – riporta Il Sole 24 Ore – non saliva così tanto dal 2020. Ma c’è qualcuno che batte tutti, la regina d’Europa e anche qualcosa in più, relativamente agli ultimi sei mesi, è Milano. Con un bilancio positivo del 17%, il Ftse Mib di Piazza Affari non ha soltanto staccato il resto d’Europa, ma negli ultimi tre mesi ha addirittura mantenuto un passo che non si vedeva dalla fine del 2009. Ha inciso, oltre alla corsa dei titoli tecnologici, soprattutto la tenuta delle banche, industria ed energia, nonostante qualche inevitabile picco di volatilità legato alla guerra in Medio Oriente e al memorandum di pace siglato tra Stati Uniti e Iran.
Da inizio anno il listino milanese, in rialzo del 15% dopo aver violato quota 50mila e raggiunto i nuovi massimi storici oltre i livelli del 2000, riesce perfino a battere New York, con S&P 500 e Nasdaq in crescita nel primo semestre 2026 rispettivamente del 9 e del 12 per cento. Le aspettative sulle mosse della Fed, che potrebbe anche restare ferma per tutto l’anno o addirittura aumentare i tassi a dispetto di previsioni che fino a qualche mese fa comprendevano almeno una “sforbiciata”, sono anche uno dei motivi che hanno portato il dollaro a rialzare di recente la testa. Ma la situazione rimane difficile da decifrare e anche per questa ragione – conclude Il Sole – i discorsi attesi oggi pomeriggio al tradizionale forum di Sintra dei rispettivi leader degli istituti centrali, Christine Lagarde e lo stesso Warsh, saranno ascoltati con grande attenzione dagli investitori.

