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Piazza Affari si prende l’Europa e il Btp Italia fa il pieno: italiani protagonisti tra Borsa e risparmio

Il Ftse Mib chiude a +0,31% con Prysmian e Fincantieri in testa. Per il Btp Italia Sì quasi tutti gli ordini arrivano da investitori italiani

Piazza Affari si prende l’Europa e il Btp Italia fa il pieno: italiani protagonisti tra Borsa e risparmio

Piazza Affari chiude in testa alle Borse europee e il Btp Italia Sì conferma la forza del risparmio domestico. Milano sale dello 0,31%, Prysmian guida il listino e il Mef segnala 281.140 contratti sul nuovo titolo, quasi tutti da investitori italiani.

Ftse Mib a 52.848 punti, Prysmian e Fincantieri corrono mentre il lusso arretra

Piazza Affari chiude la settimana in rialzo e si mette davanti alle altre Borse europee. Il Ftse Mib termina la seduta a +0,31%, a 52.848 punti, con scambi per oltre 7,76 miliardi di euro di controvalore.

A spingere Milano sono soprattutto industria, energia e alcuni titoli legati alle infrastrutture. Prysmian sale del 3,69%, sostenuta dal rialzo delle stime sull’esercizio in corso della rivale giapponese Fujikura. Fincantieri avanza del 3,39%.

Bene anche il comparto energia. Saipem ed Eni guadagnano entrambe il 2,37%, mentre Tenaris sale dell’1,99%. Il movimento arriva con il rimbalzo del greggio: il Wti avanza dell’1,14% a 77,47 dollari al barile, dopo le condizioni poste dall’Iran per l’attraversamento dello Stretto di Hormuz.

Tra i titoli migliori ci sono anche Diasorin a +2,07%, Leonardo a +1,66% e Poste Italiane a +1,54%. Poste si muove all’indomani del via libera dei soci in assemblea all’aumento di capitale per l’Opas su Tim, che chiude a +0,56%.

Il lusso resta invece in difficoltà. Brunello Cucinelli è maglia nera del listino con un calo del 3,55%, mentre Moncler perde l’1,75%. Ferragamo chiude in controtendenza a +0,84%. Andamento contrastato anche per l’auto: Stellantis sale dello 0,14%, Ferrari arretra dell’1,87%.

Le banche si muovono senza una direzione unica. Intesa Sanpaolo chiude a +0,42%, mentre Mediobanca lascia lo 0,30%, Mps lo 0,33%, UniCredit lo 0,70%, Bper lo 0,58% e Banco Bpm lo 0,41%. Nexi arretra dell’1,19%.

Sul mercato obbligazionario lo spread tra Btp e Bund sale a 71,2 punti. Il rendimento annuo del decennale italiano cresce di 6,6 punti al 3,69%, quello tedesco sale di 5,6 punti al 2,98%.

La giornata italiana passa anche dal Btp Italia Sì. Il Mef comunica che la quasi totalità degli ordini arriva da investitori italiani. I contratti conclusi sul Mot, il Mercato telematico delle obbligazioni e titoli di Stato di Borsa Italiana, sono 281.140.

Il dettaglio conferma una forte presenza del risparmio retail. Circa il 65,6% dei contratti è sotto i 20mila euro. Considerando i contratti fino a 50mila euro, la quota sale al 90,3% del totale. Il taglio medio supera i 31mila euro.

Dalle informazioni raccolte da dealer, co-dealer e altri intermediari, il Mef stima una partecipazione retail pari al 67%, superiore a quella del private banking. Dentro la quota retail, circa il 52% degli ordini è passato da filiali bancarie e uffici postali, sia fisicamente sia a distanza. Il restante 48% è arrivato tramite home banking.

Tra Borsa e titoli di Stato, il mercato italiano chiude la seduta con due dati concreti: Milano guida l’Europa e il Btp Italia Sì parla quasi tutto italiano.

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