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Economia
Recovery Fund, le linee guida: raddoppio Pil e calo delle tasse
(fonte Lapresse)

CONTE: 'PIENO COINVOLGIMENTO CAMERE PER PROPOSTE CONCRETE'

"L'attuale fase programmatoria rappresenta uno snodo strategico, un'occasione storica irrinunciabile per il successo dell'azione economica e per le prospettive di crescita e modernizzazione dell'Italia. Certamente la sfida che ci attende è complessa e necessaria delle migliori energie e competenze del Paese, nonchè del costante dialogo e della massima collabotazione tra le Istituzioni". Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte nelle linee guida per la definizione del piano italiano di ripresa e resilienza per accedere ai fondi previsti dal RECOVERY Fund, trasmesse al presidente della Camera Giuseppe Fico. Nel corposo dossier elaborato di 73 pagine, il premier Giuseppe Conte sottolinea: "Se le Camere lo riterranno opportuno il Governo è disponibile a riferire sulle linee essenziali del documento, sia nella sede decentrata delle Commissioni sia nella sede plenaria dell'Assemblea. A tale prima fase ne seguirà una di elaborazione, presentazione e adozione definitiva del Piano nazionale di rilancio, che dovrà attenersi alle indicazioni e ai parametri che saranno formulati a breve dalla Commissione europea. Successivamente verrà avviata la fase di elaborazione e approvazione dei singoli progetti di investimento e di riforma. In ciascuno di tali passaggi - si fa notare - nello spirito di massima collaborazione tra Governo e Parlamento sarà assicurato il pieno coinvolgimento delle Camere al fine di recepire indirizzi, valutazioni e proposte concrete di intervento".

I regolamenti di Next Generation EU non entreranno in vigore prima del 2021, ma il Governo, allo scopo di avviare un dialogo informale con la Commissione Ue, ha gia' approntato delle linee guida per la definizione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Ieri sera l'esecutivo le ha condivise con la Camera per avviare una collaborazione fra le istituzioni in una fase programmatica che rappresenta uno "snodo strategico". Di seguito le linee guida principali di intervento delineate nelle 73 pagine che compongono il documento, fra la lettera del premier Giuseppe Conte, il testo e le 32 slide.

- INVESTIMENTI PUBBLICI L'esecutivo evidenzia la "necessita' di politiche che consentano di ampliare gli incentivi e le risorse, al fine di ripristinare un livello adeguato di investimenti e di infrastrutture". Per questo "importanti misure di sostegno agli investimenti saranno introdotte nel breve periodo per accelerare l'uscita del Paese" dalla crisi. A queste saranno affiancate "tutte le azioni necessarie per garantire appalti pubblici efficienti, trasparenti e con tempi certi". Per coinvolgere risorse private, "laddove ne sussistano i presupposti, nel settore della realizzazione di infrastrutture di pubblica utilita'", si ricorrera' anche a "schemi di partenariato pubblico-privato". Sulle concessioni autostradali, poi, "si dara' ulteriore impulso al processo di revisione" e la rete "dovra' essere adeguata alla progressiva diffusione dei veicoli elettrici". Fra le infrastrutture su cui il Governo intende puntare ci sono "in primo luogo la rete ferroviaria ad alta velocita' per passeggeri e merci", oltre a interventi sulla rete stradale e autostradale con una particolare attenzione per ponti e viadotti.

- LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE L'efficienza della Pa e' "un indicatore fondamentale per valutare le potenzialita' di crescita di un Paese"; su questo fronte il processo di innovazione verra' accompagnato "da ulteriori azioni di riforma" che costituiscono "un programma strategico di rafforzamento delle competenze e della capacita' amministrativa".

- RICERCA E SVILUPPO Saranno aumentate le risorse pubbliche dedicate alla ricerca di base e applicata: il governo si ripropone di "accompagnare il Pnrr per incrementare complessivamente la spesa per R&S e ricerca universitaria di almeno 0,2 punti percentuali di Pil nel prossimo quinquennio". Fra gli altri punti cardine anche "favorire l'accesso degli studenti diplomati a corsi di laurea in discipline Stem, inclusa l'informatica" e l'istituzione di "crediti d'imposta per gli investimenti innovativi e verdi".

- FISCO E LAVORO Il governo mettera' in campo anche una riforma del sistema fiscale e delle regole del lavoro. Con l'obiettivo di un fisco "equo, semplice e trasparente" il primo passo sara' una "riforma complessiva della tassazione diretta e indiretta". Altro punto qualificante il sostegno alle famiglie e alla genitorialita'. Il governo inoltre intende "disattivare anche tutti gli aumenti di Iva e accise previsti dalle clausole di salvaguardia". Sul fronte del lavoro, invece, oltre alla riduzione del costo "attraverso la riduzione del cuneo fiscale", l'esecutivo punta su un "rafforzamento della contrattazione collettiva nazionale" e anche sull'introduzione "del salario minimo legale", che garantira' nei settori a basso tasso di sindacalizzazione "un livello di reddito collegato ad uno standard minimo.

- LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA Il Pnrr ha l'obiettivo di dare all'Italia un ordinamento giuridico piu' moderno e attraente attraverso tre cardini: la riduzione della durata dei processi civili e penali, la revisione del codice civile e la riforma del diritto societario. Su quest'ultimo tema gli intenti sono "uniformare la governance societaria agli standard Ue" e "la riforma della disciplina della crisi d'impresa".

- CAPITOLO SALUTE Le risorse saranno usate anche "per il rafforzamento della resilienza e della tempestivita' di risposta del sistema sanitario", anche attraverso "lo sviluppo della sanita' di prossimita'". Gli investimenti saranno diretti anche verso "la digitalizzazione dell'assistenza medica ai cittadini".

- I CRITERI PER I PROGETTI L'esecutivo ha indicato anche i criteri - positivi e negativi. Fra quest'ultimi spiccano "i progetti 'storici' che hanno noti problemi di attuazione di difficile soluzione", mentre e' un fattore ben visto "la rapida attuabilita'/cantierabilita'" e la monitorabilita' di progetti con effetti positivi rapidi su numerosi beneficiari.

- LE RISORSE La 'Recovery and resilience facility' mettera' a disposizione dell'Italia 191,4 miliardi, che saliranno a 208,6 miliardi grazie ad altri fondi europei. Per quanto riguarda la Rff "il 70% dell'importo totale dovra' consistere in progetti da presentare al piu' tardi nel 2022" con le risorse relative che "dovranno essere impegnate entro quell'anno". Il Governo intende utilizzare la parte di sovvenzioni "per conseguire un incremento netto di pari entita' degli investimenti pubblici nel periodo 2021-2026". Al piano Pnrr si affianchera' "una programmazione di bilancio volta a riequilibrare la finanza pubblica nel medio termine" dopo la forte espansioni del deficit prevista per quest'anno in conseguenza della pandemia.

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