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Economia
Reggina in liquidazione, il club di calcio calabrese è ormai ai titoli di coda
Tribunale

Reggina, il tribunale mette la parola fine al club. Fallito l'ultimo tentativo di ristruttare il debito

Dopo essere stata esclusa definitivamente dalla serie B e ributtata in serie D, si avvicina ai titoli di coda il futuro della squadra di calcio Reggina. Qualche giorno fa, infatti, il giudice del tribunale di Reggio Calabria Stefano Cantone ha nominato Marcello Febert e Maria Vanessa Russo commissari della Reggina 1914 srl di cui è stata dichiarata la liquidazione giudiziale e ha convocato i creditori il prossimo 2 luglio per l’esame dello stato passivo. Lo stesso magistrato a gennaio del 2023 aveva ammesso la società al procedimento unitario di composizione della crisi, che si sarebbe dovuto concludere con un accordo di ristrutturazione del debito che evidentemente non s’è concretizzato.

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Il bilancio al 30 giugno scorso, approvato dall’assemblea dei soci guidata dal presidente Marcello Cardona, s’era infatti chiuso con una perdita di 9,3 milioni di euro che non ripianata e aggiunta ai 23,6 milioni di passivo accumulato negli anni precedenti aveva portato il patrimonio netto in negativo per 9,3 milioni, appesantito da debiti per 16,1 milioni a fronte di ricavi per 14,1 milioni.

Primo socio col 90% da giugno del 2022 è la bresciana Enjoy che fa capo alla Fs84 di Felice Saladini, nato a Lamezia Terme nel 1984 e proprietario anche della squadra della città, che però a novembre scorso s’era ritirata dal campionato di serie D. Saladini è presidente della quotata Meglioquesto e ha comprato la Reggina dalla Club Amaranto srl di Luca Gallo posto agli arresti domiciliari nell’estate del 2022 con l’accusa di bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale.






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