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Economia
Il ministro Poletti ad Affari : "Renzi convincerà le agenzie di rating come ha convinto gli italiani"

di Andrea Deugeni
twitter@andreadeugeni 

"Come abbiamo convinto gli italiani, convinceremo anche le agenzie di rating". Il ministro del Welfare Giuliano Poletti, intervistato (video) a margine del convegno dei Giovani di Confindustria, commenta così con Affaritaliani.it la decisione di Standard&Poor's di non modificare al rialzo il rating dell'Italia e di lasciare invariato anche il creditwatch negativo (possibilità di un ulteriore declassamento). E' una mancanza di fiducia in quello che può fare il governo Renzi? "Direi proprio di no. E' solo la conferma del fatto che far cambiare all'estero l'opinione sull'Italia e rendere il Paese credibile è un po' complicato", dice Poletti


Come valuta il confronto che ha avuto qui al convegno dei Giovani di Confindustria con il presidente dell'associazione di viale dell'Astronomia Giorgio Squinzi? Cosa pensa delle richieste dei giovani imprenditori?
"Ho trovato una sintonia sul fatto che bisogna fare le riforme per innescare un cambiamento profondo nel nostro Paese e sul fatto che bisogna puntare sui giovani. Sul tema della Garanzia Giovani (Youth Guarantee, programma europeo per favorire l'occupabilità e l'avvicinamento dei giovani al mercato del lavoro, ndr) la dichiarazione che Confindustria ha fatto per sostenere il programma anche dal punto di vista finanziario è molto importante".

Perché?
"Vuol dire che questo progetto è veramente importante. E' sicuramente un buon segnale se anche la più grande organizzazione d'impresa ha deciso di parteciparvi anche dal punto di vista economico. Teniamo poi conto che, dopo solo cinque settimane, abbiamo più di 60 mila giovani che si sono già registrati e hanno intrapreso un percorso molto positivo da gestire bene fino alla sua conclusione".

Lo scorso fine settimana, per il governo Renzi c'è stata la doccia fredda della mancata revisione al rialzo del rating e della conferma delle prospettive negative (creditwatch negativo) per l'Italia. E' da considerarsi una bocciatura o una mancanza di fiducia in quello che può fare l'attuale esecutivo?
"Direi proprio di no. E' solo la conferma del fatto che far cambiare all'estero l'opinione sull'Italia e rendere il Paese credibile è un po' complicato. Credo però che così come abbiamo convinto gli italiani, convinceremo anche l'agenzia di rating Standard&Poor's". 

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