Nick Kyrgios è sospeso provvisoriamente dal tennis professionistico dopo essere risultato positivo a un metabolita della cocaina. Il controllo risale al 22 giugno 2026 durante il torneo ATP di Maiorca.
La sospensione è in vigore dal 4 agosto. La sanzione definitiva dipenderà soprattutto dall’accertamento sul momento e sulle circostanze dell’assunzione della sostanza.
Kyrgios-cocaina, cosa ha stabilito l’Itia
Il controllo antidoping effettuato durante l’ATP 250 di Maiorca ha rilevato benzoilecgonina, metabolita della cocaina.
Il campione è risultato positivo e l’International Tennis Integrity Agency ha disposto la sospensione provvisoria del tennista australiano. Kyrgios non può partecipare agli eventi del circuito professionistico durante il periodo di sospensione. La misura è entrata in vigore il 4 agosto, mentre la positività era stata riscontrata nel controllo del 22 giugno.
Kyrgios ha ammesso pubblicamente l’uso della sostanza. In un messaggio pubblicato su Instagram ha parlato di “un errore enorme” e si è assunto “la piena responsabilità”, chiedendo scusa alla famiglia, ai tifosi e alle persone che lo seguono.
L’australiano non ha impugnato finora la sospensione provvisoria.
Kyrgios-cocaina, quanto può durare la squalifica
La cocaina è classificata dalla Wada tra le cosiddette “substances of abuse“, sostanze proibite che vengono trattate in modo specifico quando l’atleta dimostra che il consumo è avvenuto fuori competizione e non aveva finalità legate alla prestazione sportiva.
Secondo le regole richiamate nella ricostruzione del Guardian, in queste circostanze la sanzione può essere di tre mesi. Può scendere fino a un mese qualora l’atleta completi un programma di trattamento approvato.
Il quadro cambia se non viene dimostrato che l’assunzione sia avvenuta fuori competizione o che sia estranea alla prestazione agonistica. La valutazione finale spetta agli organismi antidoping sulla base delle prove acquisite.
La sospensione provvisoria non equivale quindi ancora alla durata definitiva della squalifica.
Kyrgios ha 31 anni e negli ultimi anni ha giocato pochissimo a causa di numerosi problemi fisici. Il suo risultato più prestigioso rimane la finale di Wimbledon del 2022, mentre in carriera ha raggiunto il numero 13 del ranking mondiale.
Il caso ha ricevuto particolare attenzione anche per le numerose dichiarazioni dell’australiano sul doping nel tennis. Kyrgios era stato tra i più duri critici di Jannik Sinner durante il caso clostebol. Il tennista azzurro in questi giorni sta valutando se partecipare o meno agli US Open dopo l’infortunio al ginocchio.
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Ora saranno l’Itia e la procedura antidoping a stabilire la durata dello stop per Kyrgios e le condizioni per un eventuale ritorno nel circuito.

