Rimini conquista il primo posto nella classifica delle destinazioni balneari italiane. La Riviera romagnola porta anche Riccione e Cervia-Milano Marittima nelle prime quattro posizioni, mentre Bellaria-Igea Marina e Cattolica vengono premiate nelle graduatorie tematiche.
Bellaria-Igea Marina vince sul rapporto qualità-prezzo, Cattolica convince chi viaggia con animali
La Riviera romagnola occupa tre delle prime quattro posizioni nella classifica 2026 delle destinazioni balneari italiane. Rimini è prima, Riccione si piazza al terzo posto e Cervia-Milano Marittima al quarto. L’Emilia-Romagna risulta anche la regione di mare più desiderata dagli italiani. La graduatoria è contenuta nel rapporto “Panorama Turismo – Mare Italia” dell’Osservatorio Italiano Jfc. L’indagine misura il gradimento delle località costiere e assegna riconoscimenti anche in base alle caratteristiche dell’offerta turistica.
L’assessora regionale al Turismo Roberta Frisoni ha commentato: “La classifica dell’Osservatorio Italiano Jfc conferma ancora una volta la straordinaria capacità della nostra Riviera di rinnovarsi e di continuare a essere un punto di riferimento del turismo balneare italiano. L’Emilia-Romagna è la regione balneare più desiderata d’Italia e tre nostre località figurano tra le prime quattro destinazioni marittime del Paese: Rimini al primo posto, Riccione e Cervia-Milano Marittima rispettivamente al terzo e al quarto”.
La Riviera ottiene risultati anche nelle classifiche dedicate a specifiche esigenze dei vacanzieri. Bellaria-Igea Marina viene indicata come la località con il miglior rapporto qualità-prezzo, mentre Cattolica compare tra le destinazioni più pet friendly.
Frisoni ha aggiunto: “Risultati da cui emerge la forza di un sistema che ogni giorno investe sulla qualità dell’offerta, sull’accoglienza e sull’innovazione. E’ un riconoscimento al lavoro quotidiano di imprenditori, operatori turistici, amministrazioni locali e di tutti coloro che contribuiscono a costruire un’offerta di qualità”.
Secondo l’assessora, la capacità della costa romagnola di restare competitiva dipende anche dall’ampliamento delle esperienze proposte ai turisti. Oltre agli stabilimenti balneari e agli alberghi, la strategia regionale comprende eventi, cultura, ristorazione e iniziative legate ai territori.
“Questi riconoscimenti non arrivano per caso – prosegue Frisoni -. Sono il frutto di una strategia che punta a qualificare l’offerta, sostenere gli investimenti delle imprese, valorizzare gli eventi, la cultura, l’enogastronomia e tutte le esperienze che rendono la vacanza in Emilia-Romagna sempre più ricca e attrattiva. E’ questa la direzione che, come Regione, continueremo a percorrere insieme ai territori: investire sulla qualità, sull’innovazione, sulla sostenibilità e sulla capacità di accogliere, perché è così che si costruisce la competitività della nostra destinazione nel tempo”.
Il primo posto di Rimini si accompagna quindi ai risultati ottenuti dalle altre località della costa. Cinque destinazioni romagnole compaiono nella classifica generale o nelle graduatorie tematiche dell’Osservatorio Jfc.

