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Rivalutazione pensioni 2027, quanto aumentano gli assegni

Rivalutazione stimata al 2,9%, ma la Manovra riduce gli aumenti sopra 2.447 euro. Le simulazioni fascia per fascia

Rivalutazione pensioni 2027, quanto aumentano gli assegni

Le pensioni potrebbero aumentare del 2,9% dal 1° gennaio 2027, ma la rivalutazione piena sarebbe riconosciuta soltanto agli assegni fino a quattro volte il trattamento minimo, cioè 2.447,40 euro lordi al mese. La percentuale del 2,9% è ancora una stima basata sull’andamento dell’inflazione: il valore ufficiale sarà fissato con il decreto ministeriale sulla perequazione. Nel frattempo la Manovra 2027 propone di modificare il meccanismo per gli assegni medio-alti.

Rivalutazione pensioni 2027, quanto aumentano dall’anno prossimo

Pensione mensile lordaQuota di rivalutazioneAumento effettivo stimato
Fino a 2.447,40 €100%+2,90%
Fino a 3.059,25 €85%+2,47%
Fino a 3.671,10 €53%+1,54%
Fino a 4.894,80 €47%+1,36%
Fino a 6.118,50 €37%+1,07%
Oltre 6.118,50 €32%+0,93%

I numeri in tabella si basano su una rivalutazione ipotetica del 2,9%. Le nuove percentuali si applicherebbero all’intero assegno, e non soltanto alla quota che supera le varie soglie. È la principale differenza rispetto al sistema per scaglioni utilizzato attualmente.

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Rivalutazione pensioni 2027, gli aumenti con un assegno da 1.000 a 5.000 euro

Con queste ipotesi, un assegno da 1.000 euro lordi aumenterebbe di circa 29 euro al mese, arrivando a 1.029 euro. Una pensione da 2.000 euro salirebbe di circa 58 euro, mentre un assegno da 2.500 euro, ricadendo nella seconda fascia, aumenterebbe di circa 62 euro mensili. Per una pensione da 3.500 euro l’aumento scenderebbe a circa 54 euro, nonostante l’importo di partenza sia superiore. Un assegno da 5.000 euro, con una rivalutazione effettiva vicina all’1,07%, guadagnerebbe circa 54 euro lordi al mese.

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Sono previste clausole di salvaguardia per evitare che chi supera di pochi euro una soglia finisca con un assegno rivalutato inferiore a quello di chi si trova appena sotto.

Rivalutazione pensioni 2027, cosa succede all’assegno minimo

Il trattamento minimo ordinario nel 2026 è pari a 611,85 euro. Con un adeguamento del 2,9% salirebbe a circa 629,59 euro. Va però considerato che nel 2026 è ancora applicata una maggiorazione straordinaria che porta il minimo effettivamente corrisposto a circa 619,80 euro e che, allo stato attuale, non risulta prorogata nel 2027.

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Gli importi definitivi dipenderanno quindi da due elementi ancora da confermare: il tasso ufficiale di inflazione utilizzato per la perequazione e il testo finale della legge di Bilancio.

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