Spid, alla fine è successo davvero: servizio a pagamento. Ma se sei fortunato non dovrai tirar fuori un euro - Affaritaliani.it

Economia

Ultimo aggiornamento: 12:57

Spid, alla fine è successo davvero: servizio a pagamento. Ma se sei fortunato non dovrai tirar fuori un euro

Esenti over 75 anni, residenti all'estero, minorenni e utenti ad uso professionale

di Filippo Santi

Poste, ora lo Spid è a pagamento. Primo anno gratis e poi 6 euro dal secondo

A 10 anni dall’avvio, Poste Italiane mette a pagamento il servizio PosteId abilitato a Spid con i prezzi tra i più bassi del mercato, rispetto agli altri operatori che forniscono il servizio di identità digitale. L’importo sarà di 6 euro all’anno, a partire dal secondo anno di attivazione del servizio.

Il primo anno è invece gratuito per i nuovi utenti. Sono esenti dal pagamento i cittadini con almeno 75 anni, i residenti all’estero, i minorenni e gli utenti con Spid ad uso professionale. La misura, spiega il gruppo, punta a garantire qualità, sicurezza e continuità al servizio Poste Id di Poste Italiane che oggi conta oltre 24 milioni di utenti attivi.

Assoutenti su Spid: "Tutelare i cittadini in fase di transizione"

In relazione alla notizia diffusa da Poste Italiane relativa alle modalità di pagamento del servizio Spid a partire dal 1 gennaio 2026, Assoutenti interviene per sottolineare l’importanza di accompagnare questa fase di transizione con una visione chiara e orientata alla tutela dei cittadini, valorizzando al massimo gli strumenti pubblici già disponibili.

In particolare, l’associazione evidenzia il ruolo centrale della Carta d’Identità Elettronica (Cie), che "rappresenta oggi uno strumento di identificazione digitale solido, sicuro e non vulnerabile sotto il profilo della privacy, essendo interamente gestito dallo Stato e basato su standard elevati di sicurezza informatica e protezione dei dati personali".

La Cie, dichiara Gabriele Melluso, presidente di Assoutenti, "è uno strumento pubblico che garantisce ai cittadini un livello di tutela della privacy superiore, proprio perché non affidato a soggetti privati e inserito in un perimetro istituzionale chiaro e controllato. In una fase in cui l’accesso ai servizi digitali diventa sempre più centrale nella vita quotidiana, è fondamentale puntare su soluzioni che rafforzino la fiducia dei cittadini e riducano ogni possibile rischio”.

Assoutenti guarda inoltre con particolare favore alla partnership strategica tra AgID e il ministero per la Transizione Digitale, che potrà costruire un ecosistema digitale sempre più integrato, efficiente e orientato al cittadino, facendo della Carta d’Identità Elettronica non solo uno strumento di riconoscimento, ma un vero e proprio abilitatore di servizi pubblici e privati.