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La nuova scommessa di Starbucks: pagherà il college ai dipendenti

La nuova scommessa di Starbucks: pagherà il college ai dipendenti
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College e Frappuccino. Starbucks pagherà gli studi universitari a tutti i dipendenti (anche part-time). Baristi e addetti alle pulizie potranno seguire i corsi online dell’Arizona State University. Un bonus che può arrivare a 60 mila euro

College e Frappuccino. Starbucks pagherà gli studi a tutti i dipendenti che lo desiderino. Baristi e addetti alle pulizie potranno seguire i corsi online dell’Arizona State University. Vincoli? Nessuno. In ogni momento, anche un minuto dopo la laurea, gli studenti-lavoratori potranno lasciare il gruppo. 

Il programma di studi è aperto alla quasi totalità dei 135 mila dipendenti statunitensi. Può accedervi chiunque superi i test d’ingrsso e lavori più di 20 ore a settimana. A conti fatti, quindi, anche un contratto part-time. Se un dipendente ha già iniziato il college da due anni, Starbucks pagherà l’intera retta. Per gli altri, il gruppo rimborserà una parte dei costi. Un aiuto che, sommato a quelli statali e universitari, permetterà a molti lavoratori di studiare gratis. Ma di che somme stiamo parlando? Circa 500 dollari per ogni credito formativo. Calcolando che per una laurea ne occorrono 120, un’intero corso dell’Arizona State costa intorno ai 60 mila dollari.

Howard D. Schultz, fondatore, ceo e presidente di Starbucks, è convinto che sia l’unico modo per permettere ai dipendenti di laurearsi. “Credo che l’iniziativa aumenterà le prestazioni lavorative e attirerà le persone migliori“. Altre aziende, in passato, hanno contribuito agli studi. Ma la catena di caffetterie è la prima a non pretendere che i laureati restino in azienda. Schultz è consapevole che, dopo il college, molti lavoratori potranno ambire a un posto più qualificato e lasceranno bancone e tavolini. “Anche se lo facessero – ha detto al New York Times mr Starbucks – la loro esperienza sarebbe maturata grazie al nostro marchio. Ne beneficeranno la nostra reputazione e il nostro business”.