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Stefano Boeri, rallentano i business immobiliari dell’archistar milanese. Che cosa c’è dietro

Ai raggi X il bilancio 2025 della Stefano Boeri Architetti (SBA) Srl

Stefano Boeri, rallentano i business immobiliari dell’archistar milanese. Che cosa c’è dietro
Stefano Boeri

Segnali di rallentamento per i business di Stefano Boeri, l’archistar coinvolto in diverse inchieste della Procura di Milano che riguardano le procedure urbanistiche del capoluogo lombardo. Qualche giorno fa, infatti, l’architetto Francesco Cesa Bianchi ha guidato come presidente l’assemblea dei soci della Stefano Boeri Architetti (SBA) srl per approvare il bilancio del 2025.

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La società, di cui Boero è azionista di controllo con il 77% vede Cesa Bianchi socio col 15%, e gli altri architetti Marco Giorgio col 5% e Piero Chiodi col restante 2%. L’azienda, che è lo studio di architettura fondato da Boeri, ha chiuso il 2025 con ricavi per 5,5 milioni di euro in calo dai 6,3 milioni del precedente esercizio mentre l’utile è più marcatamente diminuito anno su anno da 460mila euro a 116mila euro. La nota integrativa ricorda che SBA “è leader di riferimento internazionale nella progettazione dell’architettura” con 50 progetti aperti e 14 cantieri in Italia e in Europa.

E tuttavia, commentando i numeri del 2025, “i dati di bilancio – dice ancora la nota – riflettono la maggiore complessità ed il parziale rallentamento del mercato, soprattutto in alcune aree geografiche con una riduzione del valore de fatturato rispetto al 2024, affrontata attraverso una gestione attenta dei costi aziendali”. Male sono andate le cose a Boeri con il bilancio del 2025 della più piccola Stefano Boeri Interiors srl, di cui l’archistar ha il 70%. I ricavi dell’azienda che si occupa di interior design sono diminuiti anno su anno a 1,1 milioni di euro a 912mila euro e l’utile dai 205mila euro del 2024 s’è quasi azzerato a poco più di 2mila euro.