Per il bollo auto 2027 si valuta una riduzione selettiva, non un’abolizione già decisa. Tra le ipotesi circolate c’è uno sconto più alto per proprietari in regola con i pagamenti e per vetture utilitarie o con emissioni più basse. Importi e requisiti non sono ancora definiti e dovranno entrare nel confronto sulla prossima legge di Bilancio.
Bollo auto 2027, le proposte sul tavolo
La tassa automobilistica è entrata nel confronto politico sulla prossima Manovra. Il segretario di Forza Italia Antonio Tajani ha indicato l’abolizione del bollo auto e moto tra le richieste del partito per alleggerire il carico fiscale.
Leggi anche: Tassa automobilistica 2026, chi paga meno con le auto ibride
Le ipotesi allo studio del governo sarebbero però più limitate. Secondo quanto riportato da Sky TG24 sulla base di indiscrezioni del Sole 24 Ore, viene valutato uno sconto progressivo e selettivo, destinato in primo luogo ai proprietari in regola con i versamenti.
Uno dei criteri potrebbe riguardare il tipo di veicolo. Le riduzioni maggiori verrebbero concentrate sulle auto utilitarie e meno inquinanti, mentre per vetture più grandi e potenti il beneficio potrebbe diminuire fino a scomparire. Non esiste tuttavia al momento una tabella degli sconti.
Bollo auto 2027, quanto si potrebbe risparmiare
Non è ancora possibile calcolare il risparmio in euro perché il governo non ha definito né le percentuali né le fasce di veicoli che potrebbero accedere alla misura.
Un taglio del 10%, del 20% o del 50% avrebbe evidentemente effetti molto diversi. Per un bollo annuale da 200 euro, per esempio, una riduzione del 20% varrebbe 40 euro. È soltanto un esempio matematico e non una percentuale prevista dall’attuale proposta.
Leggi anche: Bollo auto, le nuove regole: cosa cambia dal 2028 e chi paga con il fermo
Va anche ricordato che il bollo auto è una tassa regionale. Le Regioni già oggi applicano in diversi casi esenzioni e agevolazioni differenti, soprattutto per veicoli elettrici, ibridi, mezzi storici o destinati a persone con disabilità. Una riforma nazionale dovrà quindi coordinarsi con le competenze regionali e con il relativo gettito.
Il confronto sulla Manovra è ancora nella fase preliminare. La proposta potrà cambiare durante la preparazione della legge di Bilancio e successivamente durante l’esame parlamentare.
Per il proprietario di un’auto non cambia quindi nulla nei pagamenti dovuti nel 2026. Le scadenze e le tariffe attualmente previste restano valide. Solo il testo della Manovra potrà stabilire se dal 2027 arriverà realmente una riduzione, a chi sarà destinata e con quale importo.


