Nel primo trimestre Tim ha registrato un utile netto pari a 591 milioni di euro (+216% anno su anno). In particolare, il risultato netto attribuibile ai soci della controllante si è attestato a 560 milioni di euro (+239%), beneficiando, spiega la nota, della riduzione di ammortamenti, oneri finanziari e tasse, oltre alla plusvalenza netta contabilizzata a seguito della fusione di Inwit con Vodafone pari 441 milioni di euro.
I ricavi totali si sono attestati a 4 miliardi di euro (-8,4%), impattati dalla riduzione dell’affluenza nei negozi durante il lockdown. I ricavi da servizi sono stati pari a 3,7 miliardi (-6,6%) L’ebitda organico e’ risultato di a 1,8 miliardi, in calo del 7,5 per cento. L’indebitamento finanziario netto è in diminuzione di 1,8 miliardi rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso e di 923 milioni nel trimestre.
Il board poi ha concesso l’esclusiva a un consorzio guidato da Ardian Infrastructure (assistita da Nomura) e partecipato da Canson Capital Partners per l’acquisizione di una quota di minoranza nella holding che deterra’ la quota di Tim in Inwit.
Infine il gruppo ha fatto sapere che la negoziazione in esclusiva con Kkr per la valorizzazione della rete fissa passiva va avanti. Inoltre in Brasile proseguono le trattative per l’acquisizione del business mobile di Oi da parte di Tim e Telefonica. Inoltre e’ stato avviato il processo di selezione di partner per Tim Live nell’espansione della rete in fibra.

