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I fannulloni costano troppo: tornano le visite fiscali dell’Inps

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L’Inps revocherà il provvedimento con il quale ha sospeso le visite fiscali d’ufficio ai lavoratori. Lo ha detto il coordinatore nazionale per il settore Inps della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (Fimmg), Alfredo Petrone, al termine dell’incontro con i vertici dell’Inps che ha avuto luogo presso la Direzione generale a Roma. “Da parte dell’Inps – ha spiegato Petrone – c’è la volontà di revocare il provvedimento riguardante la sospensione temporanea delle visite fiscali d’ufficio“. L’istituto presieduto da Antonio Mastrapasqua aveva bloccato le visite fiscali lo scorso 2 maggio.

“L’Inps intende rimodulare il servizio ma non si sa ancora come. Ma ciò che prevediamo – ha continuato Petrone – è una forte riduzione del carico lavorativo per i medici di controllo rispetto al passato”. Petrone ha specificato che “quello di oggi è stato un incontro interlocutorio” e che la settimana prossima ce ne sarà un altro, sempre nella sede dell’Inps, per discutere le decisioni da prendere. “L’Inps deve fare una spending review di circa 500 milioni, imposta dal ministero dell’Economia, e quindi deve fare questi tagli sulle visite fiscali d’ufficio”, ha proseguito Petrone sottolineando che il risparmio di circa 500 milioni che si avrebbe con questo taglio sarebbe sicuramente inefficace in quanto il costo dell’assenteismo sarebbe di gran lunga superiore ai 500 milioni. Inoltre, ha evidenziato Petrone, si avrebbe come ulteriore effetto negativo quello di licenziare di fatto i 1.300 medici di controllo. Le stesse motivazioni hanno prima portato l’Inps a bloccare le visite e poi a fare marcia indietro. Aveva fatto male i conti e tentato di scaricare il costo dell’attività sulle imprese. Che, oggi meno di ieri, possono permetterselo.

Nel 2012 l’Inps ha disposto circa 1,3 milioni di visite di cui circa 976 mila d’ufficio e 325 mila sollecitate dai datori di lavoro. Petrone ha aggiunto che l’Inps solleciterà sicuramente i ministeri competenti (Economia e Lavoro) “per avere una riduzione di questa spending review”.