Il caldo record in Italia, con picchi fino a 41°, sta provocando anche conseguenze a livelo tecnologico. Il numero spropositato di condizionatori accesi, specie nelle grandi città, sta causando una serie di blackout. A Torino la città va a intermittenza con interi quartieri rimasti senza corrente per ore nei giorni scorsi. Non va meglio a Milano dove negli ultimi due giorni, a causa dei picchi delle temperature, ci sono state interruzioni a macchia di leopardo in diverse zone della città. Nel capoluogo Piemontese sono almeno 20, secondo La Stampa, i blackout che si sono registrati nel giro di poche ore.
“Quest’anno i 36 o 37 gradi non durano due giorni. Sappiamo che questa situazione crea uno stress sulla rete e stiamo registrando un aumento della potenza dei prelievi”, hanno spiegato Gianluca Riu e Emiliano Roggero, direttore operations e direttore della distribuzione elettrica di Ireti, il distributore locale di Iren, il distributore di energia. Questo è il paradosso dell’accelerazione tecnologica, complice l’intelligenza artificiale sempre più avanzata, che però non regge ai troppi condizionatori accesi in contemporanea, agli eccessivi consumi, oltre che ai cavi elettrici troppo fragili. I cittadini costretti a camminare al buio con le torce accese commentano così questo paradosso: “Nell’era della tecnologia, sembra il Medioevo”.

