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Unicredit, utile record a 4,4 mld. Rivisti al rialzo i profitti per il 2023

“Il conseguimento dell’eccellenza avviene attraverso una strategia che poggia sulla trasformazione industriale che abbiamo messo in atto”, ha detto l’ad Orcel

Unicredit, utile record a 4,4 mld. Rivisti al rialzo i profitti per il 2023
Orcel

Unicredit, vola l’utile nel primo semestre (+91,5% rispetto al precedente). Stimati per il 2023 oltre 7,2 mld di profitti

Unicredit ha registrato nel secondo trimestre un utile netto contabile di 2,3 miliardi di euro; nel primo semestre l’utile netto ha raggiunto un livello record di 4,4 miliardi, con un incremento del 91,5% semestre su semestre. Al netto dei costi di integrazione registrati nel secondo trimestre, l’utile netto contabile è pari a 4,5 miliardi.

In seguito all’annuncio dei risultati finanziari, Unicredit ha fatto un balzo dello 0,9% in Borsa registrando quota 22,7 euro ad azione. 

Il RoTE1 del secondo trimestre è al 21,3% e quello del primo semestre al 20,8%. L’eccellente risultato finanziario del secondo trimestre – sottolinea la banca in un comunicato – riflette una costante crescita di qualità, che sfrutta le principali leve in tutti i business, trainata da 5,9 miliardi di ricavi netti nel secondo trimestre, in aumento del 24,4% anno su anno.

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I ricavi sono stati sostenuti da un margine d’interesse di 3,5 miliardi, in rialzo del 41,3% anno su anno grazie al maggior livello dei tassi d’interesse e ad una buona gestione del pass-through sui depositi, e commissioni resilienti per 1,9 miliardi, in rialzo del 2,4% anno su anno, escludendo l’impatto della riduzione delle commissioni su conti correnti in Italia.

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Le rettifiche su crediti sono diminuite del 77,5% trimestre su trimestre producendo un costo del rischio di importo trascurabile e strutturalmente basso di 2 punti base nel secondo trimestre, di riflesso alla buona qualità dell’attivo del Gruppo, ulteriormente rafforzata dalle proprie linee di difesa e dalla qualità del resiliente portafoglio crediti, nonché dagli overlay esistenti pari a circa 1,8 miliardi.

La solida qualità dell’attivo e la performance del credito nel primo semestre – fa notare Unicredit – hanno portato ad un miglioramento della guidance per il CoR FY23 da un obiettivo di 30-35 punti base a meno di 25 punti base con potenziali miglioramenti.

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Nel secondo trimestre i costi operativi sono stati pari a 2,3 miliardi di euro, invariati trimestre su trimestre e in calo dell’1,2% anno su anno, “a conferma – spiega il gruppo bancario – della capacità di ridurre strutturalmente i costi nonostante l’inflazione eccezionalmente elevata e senza penalizzare la crescita o gli investimenti in corso.

In riferimento a questi ultimi, dal 2022 ad oggi, UniCredit ha assunto circa 2.000 persone, principalmente nella rete in Italia e Germania, e rinnovato circa 550 filiali in Italia. Il rapporto costi/ricavi è stato pari al 39,0% nel secondo trimestre e i costi di integrazione registrati per 0,2 miliardi nello stesso periodo permetteranno di realizzare ulteriori efficienze operative in futuro.

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Il Gruppo continua a migliorare la propria posizione patrimoniale, con 210 punti base di generazione organica di capitale nel primo semestre, o 6,5 miliardi, che porta a un CET1 ratio del 16,64%, inclusi 1,5 miliardi di dividendi maturati nel primo semestre. Le attività ponderate per il rischio sono diminuite a 294,8 miliardi.

Unicredit migliora la guidance per l’anno indicando un utile netto di oltre 7,25 miliardi e una distribuzione agli azionisti pari o superiore a 6,5 miliardi. Sulla base del miglioramento del contesto dei tassi di interesse e delle relative ipotesi di pass-through sui depositi, di un basso costo del rischio, di un controllo strutturale dei costi e dei progressi riguardanti le ambizioni di efficienza del capitale, UniCredit – spiega il comunicato stampa – ha aggiornato le proprie guidance finanziarie per il 2023, indicando un NII di almeno 13,2 miliardi, ricavi netti superiori a 21,5 miliardi e un utile netto pari o superiore a 7,25 miliardi.

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“Abbiamo incrementato – spiega Unicredit – l’intenzione di distribuzione agli azionisti per il 2023, fissandola a almeno 6,5 miliardi, in virtù di una generazione di capitale estremamente robusta di 210 punti base nel primo semestre. Per il 2024, ci aspettiamo che l’utile netto e la distribuzione agli azionisti saranno sostanzialmente in linea con il 2023″.

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“Continuando a sprigionare il grande potenziale insito nella nostra rete commerciale, abbiamo prodotto il migliore primo semestre di sempre e un eccezionale utile netto contabile relativo al secondo trimestre pari a 2,3 miliardi, in aumento del 14,9% anno su anno”. Lo afferma Andrea Orcel, amministratore delegato di UniCredit presentando i dati di bilancio.

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“Il conseguimento dell’eccellenza avviene attraverso una strategia vincente, che poggia sulla trasformazione industriale che abbiamo messo in atto. La nostra performance è il risultato della crescita di elevata qualità delle commissioni nonostante il contesto macroeconomico incerto, dell’ulteriore riduzione dei costi malgrado l’inflazione elevata e della solidità del NII. Tutto questo, associato al nostro costo del rischio strutturalmente basso, dimostra in che modo riusciamo ad alimentare una redditività sostenibile”.