Le camere prenotate per agosto registrano una tariffa media giornaliera di 288,61 euro. A settembre il valore sale a 332,54 euro, mentre le prenotazioni crescono del 15,8% rispetto allo stesso mese del 2025.
Il report analizza i soggiorni tra giugno e settembre e segnala l’85,1% di ospiti internazionali
Nel campione analizzato da SiteMinder, la tariffa media giornaliera stimata per settembre raggiunge 332,54 euro, contro i 288,61 euro di agosto. Il confronto riguarda le camere prenotate attraverso gli hotel collegati alla piattaforma e non indica che la stessa struttura aumenti necessariamente i prezzi dopo Ferragosto.
I dati arrivano dall’edizione di metà anno dell’Hotel Booking Trends di SiteMinder, dedicata ai soggiorni previsti tra il 1° giugno e il 30 settembre 2026. Il confronto è costruito sullo stesso periodo del 2025 e coinvolge 22 mercati turistici internazionali, nove dei quali europei.
L’analisi non indica il prezzo minimo che un viaggiatore può trovare oggi su un portale. La tariffa media giornaliera, indicata con la sigla ADR, misura il ricavo medio delle camere occupate nel campione analizzato. Non coincide quindi con il prezzo pagato da ogni cliente e non rappresenta tutti gli hotel italiani.
A settembre la tariffa media stimata sale del 5,7% rispetto al 2025
La tariffa media prevista per luglio è di 282,21 euro, con una riduzione dell’1,3% rispetto al 2025. Ad agosto si sale a 288,61 euro, ma la variazione annuale resta quasi nulla: -0,1%.
Settembre cambia. SiteMinder indica una tariffa media di 332,54 euro a notte, in aumento del 5,7% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. La differenza con agosto è di 43,93 euro per camera occupata.
Il dato dipende dalla domanda già registrata dagli alberghi presenti sulla piattaforma. SiteMinder collega le proiezioni di settembre a una domanda più solida nella parte finale della stagione e alla presenza di viaggiatori con maggiore capacità di spesa. Il report non stabilisce però quanto l’aumento dipenda dai prezzi delle stesse strutture e quanto dal diverso tipo di camere e hotel già prenotati.
Prenotazioni in crescita del 12,2% a luglio
Il numero delle prenotazioni aumenta del 12,2% a luglio rispetto al 2025. Agosto registra una crescita più contenuta, pari al 4,2%, mentre settembre raggiunge il 15,8%. Considerando l’intero periodo tra giugno e settembre, le prenotazioni alberghiere italiane aumentano del 5,9%. Le notti prenotate crescono del 6,3%.
Giugno ha chiuso con una lieve flessione dello 0,9%, poi la domanda ha accelerato. Il valore più alto viene atteso a settembre, quando aumentano insieme prenotazioni, notti vendute e tariffe medie.
La crescita di settembre non significa che ogni camera disponibile costerà più di 332 euro. Categoria dell’albergo, destinazione, servizi, date e modalità di prenotazione continuano a produrre differenze molto ampie. Il dato misura l’andamento complessivo delle camere già vendute attraverso il sistema analizzato.
In Italia si prenota con cinque mesi di anticipo
I soggiorni estivi in Italia vengono programmati mediamente 161,15 giorni prima dell’arrivo, circa cinque mesi e mezzo. L’anticipo cresce del 5,1% rispetto al 2025 ed è il più alto tra i mercati europei presi in esame dal report.
Per le vacanze di settembre l’intervallo raggiunge 222,89 giorni, oltre sette mesi. Una parte rilevante delle camere è stata quindi prenotata tra l’inverno e l’inizio della primavera. L’aumento dell’anticipo porta anche più cancellazioni. Il tasso previsto per il periodo giugno-settembre arriva al 22,55%, con una crescita di 1,2 punti percentuali sull’anno precedente. Le disponibilità possono quindi cambiare anche nelle settimane immediatamente precedenti al soggiorno.
Ad agosto i soggiorni durano in media 2,44 notti
La permanenza media tra giugno e settembre sale da 2,20 a 2,23 notti, con un incremento dell’1,4%. L’Italia si muove in controtendenza rispetto ad altri mercati europei, dove i soggiorni tendono ad accorciarsi.
Ad agosto la durata media raggiunge 2,44 notti, il 2,1% in più rispetto al 2025. Settembre si ferma a 2,23 notti, ma registra un aumento annuale del 3,2%. Il valore medio resta molto inferiore alla classica settimana di villeggiatura. Le prenotazioni comprendono soggiorni brevi, viaggi nelle città d’arte, weekend, trasferte e vacanze distribuite in più periodi.
Gli ospiti internazionali salgono all’85,1%
La quota delle prenotazioni estive effettuate da clienti internazionali arriva all’85,10%, contro l’81,33% del 2025. L’aumento supera i tre punti e mezzo in un anno.
Il dato riguarda gli alberghi collegati alla piattaforma SiteMinder e non la totalità delle strutture italiane. Mostra comunque quanto il mercato alberghiero analizzato dipenda dai flussi provenienti dall’estero, soprattutto nelle città d’arte e nelle destinazioni conosciute a livello internazionale. Il turismo straniero contribuisce anche all’allungamento della stagione. Le partenze non si concentrano esclusivamente tra luglio e agosto e proseguono durante settembre, quando la tariffa media arriva a 332,54 euro.
Come leggere i numeri di SiteMinder
Il report utilizza i dati della piattaforma SiteMinder, che elabora ogni anno circa 135 milioni di prenotazioni per più di 53 mila hotel nel mondo. Le cifre italiane descrivono quindi un campione ampio, ma non costituiscono una tariffa ufficiale valida per ogni albergo. L’ADR non comprende automaticamente pasti, tasse di soggiorno, parcheggi, servizi in spiaggia o altri costi della vacanza. Misura il ricavo delle camere vendute diviso per il numero delle camere occupate.
Per chi deve ancora prenotare, luglio e agosto possono offrire soluzioni molto inferiori o superiori alle medie indicate. Il dato verificabile resta l’andamento delle prenotazioni elaborate: 288,61 euro ad agosto, 332,54 a settembre e una crescita della domanda più forte proprio nell’ultimo mese dell’estate.

