Gli stabilimenti balneari costano in media il 6% in più rispetto al 2025. Per una settimana con ombrellone e due lettini, la scelta della località può cambiare il conto di quasi 200 euro.
Ombrellone e lettini, quanto costa una settimana al mare
Una vacanza al mare nella prima settimana di agosto costa sempre di più. L’indagine 2026 di Altroconsumo, realizzata su 222 stabilimenti balneari in dieci località italiane, indica un aumento medio del 6% rispetto al 2025. Su cinque anni il rincaro arriva al 24%.
Il pacchetto preso come riferimento è quello più cercato dalle famiglie: un ombrellone e due lettini, dalla prima alla quarta fila. La media sale a 225 euro. Nel 2021 era 182 euro.
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La prima fila resta la più cara. Secondo Altroconsumo, per la settimana dal 2 all’8 agosto 2026 il prezzo medio è di 238 euro. In seconda fila si scende a 229 euro, in terza a 219 euro, dalla quarta in poi a 210 euro.
La distanza dal mare fa risparmiare, ma non cancella il rincaro. La differenza vera la fa la località scelta. Tra una meta e l’altra il conto cambia quanto una notte d’albergo, una cena o parte del viaggio.
Spiagge 2026, prezzi ombrelloni: dove si paga di più e dove si risparmia
Alassio resta la località più costosa tra quelle prese in esame. Una settimana in prima fila arriva in media a 368 euro. Considerando le prime quattro file, la media è 340 euro.
Gallipoli segue con 324 euro come media delle prime quattro file. Alghero si ferma a 274 euro. Sono cifre che spingono molte famiglie a cercare soluzioni alternative, dalle file arretrate alle spiagge libere attrezzate.
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Il risparmio più evidente emerge a Lignano, indicata da Altroconsumo come la località più economica in prima fila, con 164 euro a settimana. Rimini e Senigallia restano sotto i 160 euro come media delle prime quattro file. Per chi guarda solo al costo dell’ombrellone, sono le mete da controllare prima di prenotare.
I rincari maggiori non coincidono sempre con le località più care. Taormina e Giardini Naxos segnano l’aumento più alto sul 2025, con un +16%.Alghero sale del 14%,Gallipoli del 10%.
Spiagge libere, la scelta di chi taglia la spesa
Il caro stabilimenti spinge una parte dei vacanzieri verso le spiagge libere. Altroconsumo rileva che il 37% degli italiani preferisce la spiaggia attrezzata, mentre il 35% sceglie quella libera. Tra chi opta per l’arenile gratuito, il motivo economico resta il più forte.
Prima di prenotare conviene confrontare più lidi nella stessa zona, verificare cosa comprende il prezzo e controllare eventuali extra per cabina, docce, parcheggio, animali o persone aggiuntive. Il prezzo pubblicizzato spesso non coincide con quello finale.
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Chi vuole contenere la spesa deve guardare tre variabili: località, fila e servizi inclusi. Una famiglia che rinuncia alla prima fila e sceglie una destinazione meno cara può risparmiare una cifra vicina ai 200 euro sulla stessa settimana di agosto.

