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Vaticano, protocollo d’intesa tra Aif e Berlino

L’Autorita’ di Informazione Finanziaria della Santa Sede e dello Stato Citta’ del vaticano ha firmato oggi un protocollo d’intesa con la sua controparte tedesca. Lo ha annunciato il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi.

Analoghi protocolli l’Aif li ha gia’ firmati con Stati Uniti, Italia, Spagna, Slovenia e Paesi Bassi. Il protocollo e’ stato firmato in Vaticano dal cardinale Attilio Nicora, presidente dell’AIF e dal dottor Michael Dewald, direttore della Zentralstelle fur Verdachtsmeldungen del Bundeskriminalamt (BKA), che e’ appunto il corrispondente organismo tedesco.

“Quella del Protocollo d’intesa – ha precisato padre Lombardi – e’ una prassi standard e formalizza la cooperazione e lo scambio di informazioni finanziarie fra autorita’ competenti dei paesi coinvolti, ai fini del contrasto a livello internazionale del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo”. Il testo firmato oggi e’ redatto sulla base del modello predisposto dall’Egmont Group, l’organizzazione mondiale delle Unita’ di Informazione Finanziaria, e contiene clausole di reciprocita’, riservatezza e sugli usi consentiti delle informazioni.

“Questo Protocollo d’intesa rafforza il ruolo dell’AIF a livello internazionale e integra ulteriormente la Santa Sede e lo Stato della Citta’ del Vaticano nell’impegno globale coordinato per combattere il riciclaggio del denaro e il finanziamento del terrorismo”, ha dichiarato il direttore dell’AIF, Rene’ Bruelhart, per il quale “la firma odierna sottolinea le nostre fruttuose relazioni e rendera’ piu’ facili i nostri sforzi congiunti”. Autorita’ competente della Santa Sede e Stato Citta’ del Vaticano per la lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo, l’AIF e’ stata istituita nel 2010- L’AIF e’ diventata membro dell’Egmont Group nello scorso mese di luglio e negli ultimi mesi ha sottoscritto Protocolli d’intesa con le unita’ di informazione finanziaria degli Stati Uniti, del Belgio, dell’Italia, della Spagna, della Slovenia e dei Paesi Bassi”. “Si prevede – ha concluso padre Lombardi – che altri ne saranno firmati nel corso dei prossimi mesi.