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Economia
Veolia muove su Suez e prepara l'Opa. In Francia il big mondiale dei rifiuti

Veolia muove sulla rivale Suez, mettendo sul tavolo di Engie una proposta per acquisire il 29,9% del competitor dal gruppo energetico, con l'obiettivo di costruire "un campione mondiale nella trasformazione ecologica". L'offerta, che vale 2,9 miliardi di euro, lascerebbe a Engie poco più del 2% di Suez, quota che potrebbe essere poi venduta nell'Opa che Veolia intende lanciare dopo l'acquisizione. Nello specifico l’offerta al prezzo di 15,50 euro (18,46 dollari) ad azione, offerta che sarà corrisposta in contanti, è valida fino al 30 settembre e rappresenta un premio del 50% sul prezzo di chiusura delle azioni di Suez al 30 luglio.

In caso di esito positivo, la società francese di gestione delle acque e dei rifiuti procederà con la presentazione di un'offerta pubblica di acquisto volontaria per le restanti azioni di Suez. Veolia ha precisato inoltre che la transazione genererebbe dei profitti già dal primo anno con sinergie operative e di acquisto stimate in 500 milioni di euro e il debito sotto controllo. In aggiunta, la società ha riferito di aver già preso in considerazione anche le questioni in materia di antitrust che l'acquisizione potrebbe sollevare, puntualizzando di aver già individuato la società francese di gestione delle infrastrutture Meridiam come acquirente per le attività idriche francesi di Suez.

Da parte sua, Suez ha dichiarato in un comunicato che l'offerta di Veolia "non e' stata sollecitata" e che convocherà a breve il consiglio di amministrazione per valutare l'operazione.  I mercati sembrano aver già benedetto l'operazione: a metà giornata tutti i titoli coinvolti scattano alla Borsa di Parigi, con Suez che guadagna il 19%, Engie in rialzo del 6,24% e Veolia, che è assistita da Messier Maris&Associe's (gruppo Mediobanca) e Perella Weinberg Partners come advisor finanziari, a +5,84%. Il Ceo di Veolia, Antoine Frerot si è detto convinto del successo del progetto di acquisizione.

Nel corso di una conferenza stampa telefonica, il Ceo ha anche indicato di non attendersi offerte concorrenti su Suez e ha messo in evidenza come siano gia' previsti dei rimedi ai fini della normativa sulla concorrenza. Come indica il comunicato diffuso ieri, e' infatti programmata la cessione di Eau France de Suez al gruppo francese di gestione di infrastrutture Meridiam. Frerot ha anche sottolineato la complementarietà tra i mercati dei due gruppi.

Sul fronte estero, Veolia è infatti ben impiantata in Europa Centrale ed Orientale e nel Regno Unito, mentre i territori storici di Suez sono in Spagna ed Europa del Nord. Il gruppo, inoltre raddoppierebbe le dimensioni in America del Sud e in Australia e si rafforzerebbe in modo significativo in America del Nord e in Asia. In un'intervista al Financial Times, Frerot ha spiegato che la fusione tra Veolia e Suez porterebbe alla creazione di un gruppo con un fatturato annuale di 40 miliardi di euro. "Con queste dimensioni saremo in grado di investire nelle installazioni necessarie e di finanziarie e ammortare i nostri costi di innovazione, ricerca e sviluppo", ha detto il Ceo.

C'e' 'un'opportunità storicà per creare "il super campione globale della trasformazione ecologica", nel momento in cui molti Paese ed aree, inclusa la Ue con il suo Green Deal, stanno sviluppando piani per aiutare le proprie economie a riprendersi dopo la recessione causata dal coronavirus puntando anche su politiche 'amiche dell'ambiente', ha aggiunto il Ceo. Dopo le rassicurazioni di, sul tema si e' espresso anche il ministro dell'Economia transalpino, Bruno Le Maire.

"Lo Stato, come azionista di riferimento di Engie, studierà questa offerta con il governo della società e deciderà la sua posizione in base agli interessi patrimoniali di Engie, alla qualità del progetto industriale, al mantenimento di una pluralità di attori nei servizi alle comunità locali e tenendo conto degli interessi di tutte le parti interessate", ha detto. Inoltre, Parigi "vigilerà sugli impegni che Veolia assumerà in termini di mantenimento dei posti di lavoro in Francia".

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