Dal 10 al 13 settembre al Cineteatro Lottagono torna Snark Festival, con otto documentari internazionali in lingua originale sottotitolati, impreziositi da incontri con studiosi e giornalisti ad ingresso libero. Bergamo torna quindi a caccia dello “snark”, creatura imprendibile presa in prestito da Lewis Carroll e diventata simbolo di un festival che cerca film altrettanto sfuggenti: grandi documentari, spesso celebrati ma difficili da trovare. Questa terza edizione, organizzata dall’associazione culturale Essi Vivono, consta di otto titoli per un viaggio tra India, Stati Uniti, Inghilterra, Canada, Iran e Italia.
Dagli operai americani a Makhmalbaf
Tra i titoli più attesi c’è The Wobblies di Stewart Bird e Deborah Shaffer, storia orale degli Industrial Workers of the World, storico sindacato statunitense. Con Salam Cinema, invece, Mohsen Makhmalbaf trasforma nel 1995 un casting affollatissimo in un esperimento sul cinema e sul desiderio di apparire.
In programma anche Marjoe, Oscar 1972 al miglior documentario, ritratto del predicatore evangelista Marjoe Gortner, capace di conquistare migliaia di fedeli prima di svelare i propri trucchi. Sul fronte italiano torna D’amore si vive di Silvano Agosti, viaggio nell’Italia degli anni Ottanta attraverso confessioni su amore, tenerezza e sessualità.
Film da vedere e da discutere
Ogni proiezione sarà accompagnata da incontri con esperti. Tra gli ospiti Alessandro Portelli, Bruno Cartosio, Giulia Bellentani, Marcello Lorrai e Chawki Senouci. In cartellone anche Forest of Bliss, Step Across The Border, documentario dedicato al troppo spesso dimenticato chitarrista e compositore inglese Fred Firth, di Nicolas Humbert e Werner Penzel (Germania/Svizzera 1990) e Kanehsatake: 270 Years of Resistance.
Nato nel 2024 quasi come una scommessa, Snark ha raddoppiato le presenze già alla seconda edizione. Segno che il documentario, quando torna sul grande schermo, sa ancora richiamare pubblico e accendere discussioni.

