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Spettacoli
I dischi più attesi del 2022, da Jovanotti agli Artic Monkeys

Quali sono gli album più attesi del 2022?

Dopo un 2021 davvero eccellente sul piano delle uscite discografiche, il 2022 si annuncia ancora più scoppiettante. Si parte col botto già a gennaio, con un calendario di pubblicazioni capace di soddisfare gli appassionati di ogni genere. Gennaio: torna Tommaso Paradiso... ma anche gli immortali Jethro Tull! I fan della musica italiana avranno l'imbarazzo della scelta, con i nuovi album di Tommaso Paradiso (“Space Cowboy”), Il Pagante (“Devastante”) e Ludovico Einaudi (“Underwater”). Allargando lo sguardo alla scena internazionale, la lista si allunga con il ritorno di Elvis Costello & The Imposters (“The Boy named if”), quelli di Sinead O'Connor (“No veteran dies alone”) e John Mellencamp (“Strictly a One-Eyed Jack”) nonché i nuovi album di The Lumineers (“Brightside”), Years & Years (“Night call”), The Wombats (“Fix yourself, not the world”).

A impreziosire l'agenda ci sono anche una novità di spicco e un ritorno davvero eclatante. Il primo è il terzo album di Kiefer Sutherland: l'attore reso celebre dal ruolo di Jack Bauer nella serie “24” è anche un ottimo cantante e sta per rilasciare “Bloor Street”. “The Zealot Gene” è invece il titolo del 22° album nella storia dei mitici Jethro Tull, che lo scorso aprile hanno festeggiato 50 anni di carriera e, dopo la firma con una nuova casa discografica, hanno voglia di dare un seguito alla loro leggenda.

A febbraio scendono i campo i big, da Eddie Vedder a Cesare Cremonini

Protagonista annunciato del mese di febbraio è senza dubbio Eddie Vedder, che pubblicherà il suo “Earthling”. Nello stesso mese si concentrano i ritorni di veri e propri big, tra cui Johnny Marr (“Fever Dreams Pts 1-4”), Tears for Fears (“The tipping point”), Midnight Oil (“Resist”) e Soft Cell (“Happiness not included”). Gli amanti del rock classico potranno godersi il rientro sulla scena degli Scorpions con “Rock believer” e dei Saxon con “Carpe Diem”, ma soprattutto la doppietta dei Guns N'Roses: oltre al nuovo disco della band, “Hard Skool”, uscirà anche il quarto lavoro del progetto parallelo di Slash con Myles Kennedy and The Conspirators, che si intitola didascalicamente “4”. Non meno ricco il menù della musica italiana, con il nuovo disco di Cesare Cremonini (“La ragazza del futuro”), nonché i nuovi lavori di Achille Lauro, Emma Marrone, Elisa, Le Vibrazioni, Blanco, La Rappresentante di Lista e i sempreverdi Gianni Morandi e Iva Zanicchi, i cui titoli non sono ancora stati annunciati.

Marzo con Jovanotti e il ritorno dei Maneskin

A marzo usciranno i nuovi album di Bryan Adams (“So happy it hurts”) e Placebo (“Never let me go”), anticipati dai singoli usciti nell'ultima parte del 2021. Molto atteso anche “Oochya!”, il nuovo album degli Stereophonics e suscita curiosità il ritorno della regina del country, la 75enne Dolly Parton, con “Run, rose, run”. Il 4 marzo il francese Stromae pubblicherà “Multitude”, mentre sul fronte italiano sono in arrivo i nuovi lavori di molti big, tra cui si segnalano Jovanotti, Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Ron, The Kolors e i Maneskin, ormai di diritto tra i big della musica non solo nostrana, ma anche internazionale.

Primavera tra celebrazioni e vecchie conoscenze

Sabato 23 aprile si festeggerà la 15esima edizione del “Record Store Day”, come da tradizione accompagnata da una serie di pubblicazioni speciali per supportare le rivendite fisiche, messe in difficoltà dal dilagare del digitale. Nello stesso mese partirà la curiosa iniziativa di Jack White, il 50% dei White Stripes, che ha deciso di pubblicare a stretto giro di posta ben due dischi solisti: “Fear of the Dawn” e “Entering Heaven Alive”. Già annunciati per aprile anche i nuovi lavori dell'australiano Daniel Johns (“FutureNever”) e dei Bloc Party (“Alpha Games”), mentre a maggio toccherà a Liam Gallagher (“C'mon you know”) e a Craig David (“22”). A giugno uscirà invece “Closure/Continuation”, album frutto della reunion dei Porcupine Tree, dopo anni nei quali Steve Wilson ha lavorato da solo.

Il calendario della seconda metà del 2022

Guardare oltre l'estate è complicato, specialmente in un settore che è stato costretto a rivedere varie volte i propri piani a causa del Covid-19. Facendo i debiti scongiuri, l'agenda discografica del 2022 prevede comunque pubblicazioni di grande rilievo in tutti i generi musicali. Gli amanti del rap potranno godersi i nuovi album di Kid Cudi (“Entergalactic”) e Machine Gun Kelly, mentre per chi predilige la dance torneranno gli Swedish House Mafia con “Paradise again”. Seppure tra molte incertezze, si parla con insistenza di un nuovo album dei The Cure, che hanno in programma anche esibizioni in Italia. Gli Spiritualized torneranno dopo quattro anni di silenzio con “Everything Was Beautiful”, mentre per gli amanti del rock moderno sono appuntamenti da non perdere gli imminenti album di Arctic Monkeys, Interpol e Weezer. Per chi invece predilige un rock dalle tonalità decisamente più “heavy” è in arrivo il nuovo album dei tedeschi Rammstein, oltre al ritorno di giganti dell'era classica come Anthrax e Ozzy Osbourne.

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