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Spettacoli
Rolling Stones e Beatles: "Clamorosa fusione tra i superstiti delle due band"

Il sogno dei "Beatlestones": ci stanno pensando fin dagli anni Sessanta

Pensateci bene. I Rolling Stones sono rimasti in tre: il cantante Mick Jagger e i chitarristi Keith Richards e Ron Wood. Mancano il basso e la batteria. Dei Beatles sono ancora in vita soltanto due membri: Paul McCarney (basso) e Ringo Starr (batteria). E se si fondessero, per chiudere la loro incredibile carriera dando vita a un supergruppo? 

E’ questo il tono di un meme che sta girando sui social, alimentando la fantasia dei tantissimi fan di Beatles e Rolling Stones, i due gruppi più importanti della storia della musica. Già c’è chi favoleggia sul nome da adottare dopo la fusione, il più gettonato è Beatlestones, ma molti sono scettici. Le obiezioni fondamentali sono due: l’età piuttosto avanzata dei rocker, tutti intorno all’ottantina, e la storica rivalità che fin dai primi anni Sessanta divide le due band.

Tuttavia, le cose non stanno esattamente così. Intanto, i superstiti dei due gruppi sono certamente anziani, ma altrettanto arzilli. Sono tutti pienamente in attività e, così come lo fanno per conto loro, potrebbero anche farlo in gruppo. Anzi: in supergruppo.

Inoltre, la loro presunta rivalità altro non era che un’abile costruzione dei rispettivi manager: una mossa di marketing che ancora oggi spinge gli appassionati a dividersi su chi sceglierebbe i Beatles e chi invece i Rolling Stones come il miglior gruppo rock di tutti i tempi. Nella vita reale, sono stati certamente competitor, ma non di certo nemici: anzi, andavano piuttosto d’accordo e spesso “facevano serata” insieme, senza negarsi alcuni eccessi con donne, alcool e le sostanze allucinogene che tanto andavano di moda nell’era beat.

Certo, suonare insieme è diverso, ma anche questo è già successo. Prendete ad esempio “All you need is love”, uno dei brani più noti dei Beatles: pochi sanno che tra i coristi c’erano anche Mick Jagger e Keith Richards, presenti con Eric Clapton e altri amici durante la registrazione del brano. E non fu un caso isolato: in “We love you” degli Stones ci sono anche John Lennon e Paul McCartney, che oltre a cantare hanno suonato rispettivamente tamburello e maracas.

In tante altre occasioni, i membri di una band hanno dato una mano in studio di registrazione ai colleghi, ma senza venire riconosciuti nei crediti del disco in questione, tanto disinteressato era il rapporto di amicizia.

E c’è già stato anche un supergruppo che mescolava gli uni e gli altri. È accaduto l’11 dicembre 1968, quando si esibì la cosiddetta “The Dirty Mac”, formata da John Lennon alla voce, Keith Richards eccezionalmente al basso, Eric Clapton alla chitarra e Mitch Mitchell (della Jimi Hendrix Experience) alla batteria. È durata per una sola serata e una sola canzone (“Yer Blues” dei Beatles), ma è esistita.

Non solo: Lennon e McCartney nel 1963 hanno scritto “I wanna be your man” e l’hanno ceduta ai Rolling Stones: “Eravamo molto amici ed era più nel loro stile”, ha spiegato Paul, anche se poi gli stessi Beatles ne hanno realizzato la loro versione.

Collaborazioni di ampio spettro, come ha rivelato Keith Richards nel 2004: “Abbiamo sempre cercato di aiutarci e non pestarci i piedi a vicenda, anche rinviando la pubblicazione di alcuni dischi per non interferire gli uni con gli altri”. E nel 1967 siamo stati davvero a un passo dalla fusione tra Beatles e Rolling Stones, come confermato da Jagger in un’intervista dell’epoca: “Non è una fantasia, ma un’ipotesi della quale Paul ed io stiamo discutendo. Ci piacerebbe costruire lo studio di registrazione più bello del mondo, in anticipo sui tempi. O al limite potremmo fondare una casa discografica”.

Pete Townshend degli Who, molto amico di entrambi, aveva dato la sua benedizione al progetto, che sarebbe dovuto partire con la co-produzione dell’album di Marianne Faithfull, ai tempi compagna di Mick. Tuttavia, la fusione venne accantonata per via dei vincoli contrattuali che impedivano alle due band di inseguire il proprio sogno. Chissà che oggi, sessant’anni dopo, non lo si possa invece realizzare, scrivendo l’ennesimo capitolo della più grande avventura della storia della musica.

La formazione dei Rolling Stones:

Mick Jagger (nato nel 1943)
Keith RIchards (nato nel 1943)
Ron Wood (nato nel 1947)

Charlie Watts (deceduto nel 2021)
Bill Wyman (uscito dalla band nel 1993)
Brian Jones (deceduto nel 1969)

La formazione dei Beatles:

Paul McCartney (nato nel 1942)
John Lennon (assassinato nel 1980)
George Harrison (deceduto nel 2001)
Ringo Starr (nato nel 1940)


 

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