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Esteri
Al Baghdadi tradito dalle mutande. I retroscena del blitz in Siria

Il comandante dei curdi siriani Maflouz Abdi ha dichiarato alla NBC che una loro fonte, parte della scorta del Califfo, avrebbe sottratto un paio di mutande e raccolto campioni di Dna poi girati agli Stati Uniti in estate. È così che l’uomo più pericoloso del mondo è stato abilmente ‘raggirato’. Dopo il raid nel covo dell’ex califfo, Abu Bakr Al Baghdadi, “sono stati portati via a bordo degli elicotteri Usa i corpi degli uccisi e due persone prese vive”. Così hanno raccontano alcuni attivisti di Idlib citati dai media arabi.

"I test per confermare l'identità di Al Baghdadi sono stati fatti sul posto del raid dai tecnici che erano con i nostri militari". Ha dichiarato il presidente americano Donald Trump a margine dell'operazione. "I nostri soldati hanno dovuto rimuovere le macerie per arrivare al suo corpo perché con la sua esplosione era crollata la galleria dove si trovava". Una verifica necessaria per dare riscontro alle tracce di Dna acquisite dalla 'talpa' del Califfo.

I testimoni sul posto, nei pressi del villaggio di Barisha, nel Nord-Ovest della Siria, hanno parlato di “almeno quattro elicotteri intervenuti nel raid contro il covo dell’ex califfo del sedicente Stato islamico, Abu Bakr al Baghdadi. L’operazione è stata condotta con otto elicotteri, ed è durata un’ora e mezza. Comunque preceduta da un imponente lavoro d’intelligence della Cia. Seguendo il modello già collaudato e attuato dai Navy seal, l’elite delle forze speciali Usa, nel blitz nel compound di Osama Bin Laden, il 2 maggio 2011, fuori dalla capitale pakistana Islamabad.

La tv irachena ha riportato che anche l’intelligence di Baghdad “ha contribuito a individuare la posizione dell’ex califfo” e che nell’operazione, compiuta all’una di notte, sono stati uccisi anche otto suoi collaboratori. "Dopo mezzanotte abbiamo sentito più elicotteri e aerei da guerra volare nel cielo", ha raccontato un testimone locale alla Cnn. "Ho visto quattro elicotteri ma ce n'erano altri, era molto buio e non saprei dire esattamente quanti fossero. Ho sentito gli spari di mitragliatrici pesanti molto lontane, le esplosioni sono durate per circa un'ora e da casa mia non riuscivo a capire se ci fosse o meno un raid", ha aggiunto il testimone che vive a Sarmada, nel Nord della provincia di Idlib, a circa 5 chilometri da Barisha. Gli arrivisti siriani hanno diffuso alcuni video che mostrano gli elicotteri in volo ma finora è difficile confermarne l’affidabilità. La tv irachena ha annunciato che trasmetterà delle immagini del raid.

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